Il ricordo di Abu Dhabi 2021 torna a scuotere i rapporti tra i protagonisti della F1. A più di quattro anni dalla conclusione più discussa di un Mondiale moderno, Toto Wolff torna ad aprire il capitolo con il suo storico rivale Christian Horner, puntando il dito non solo contro le vicende di gara ma anche contro l’atteggiamento personale dell’ex team principal della Red Bull. Secondo il manager austriaco, Horner negli anni ha mostrato un “senso di superiorità” che va oltre la semplice competizione sportiva: una convinzione di essere in diritto di detenere pieno controllo e potere all’interno della squadra, un limite che alla fine lo avrebbe danneggiato e che Wolff collega proprio alle tensioni nate attorno al campionato del 2021.
Abu Dhabi 2021 sotto un’altra lente
L’epilogo del mondiale 2021 resta una ferita aperta per molti nell’ambiente della F1: la controversa gestione della ripartenza finale ad Abu Dhabi consegnò il titolo a Max Verstappen, privando Lewis Hamilton di una storica ottava corona mondiale in circostanze che ancora oggi dividono opinioni. Wolff non ha mai smesso di rivendicare la prospettiva della Mercedes su quei fatti e, nelle sue dichiarazioni, ha toccato non soltanto la critica tecnica ma anche quella personale verso Horner: “È il senso di superiorità che ha, e questo lo ha danneggiato, perché si sentiva in diritto di avere tutto il potere, e la Red Bull non voleva darglielo”, ha affermato, evidenziando come parte del conflitto sia stato alimentato da una visione arbitraria del ruolo manageriale nell’ambito della squadra. Per Wolff, manca a Horner la capacità di ammettere errori e guardare la questione da più punti di vista, un elemento che ha finito per incrinare anche i rapporti umani oltre che quelli sportivi.
Oltre le tensioni, il confronto tra team
La rivalità tra Mercedes e Red Bull in quegli anni ha toccato picchi di tensione difficili da dimenticare: l’agonismo feroce in pista si era riflesso in dichiarazioni altrettanto dure fuori, con Wolff e Horner protagonisti di scambi di opinioni spesso incandescenti e privi di reticenze. La stagione 2021 fu intrisa di confronti tecnici, politici e mediatici che alla fine portarono a un risultato sportivo controverso e a un dibattito che non si è mai realmente spento. Secondo Wolff, la gestione di Horner di quelle dinamiche avrebbe risentito di una fiducia eccessiva nelle proprie idee e di una difficoltà a condividere il potere interno, aspetti che, a suo modo di vedere, hanno contribuito alla frattura non solo tra i team ma anche tra i loro leader. Anche ora, mentre le carriere di entrambi proseguono su strade diverse, le ombre di quei mesi restano un capitolo centrale nella memoria collettiva della Formula 1.
Parole chiave: f1 news, Toto Wolff, Christian Horner, Abu Dhabi 2021, Red Bull Racing, Mercedes F1, F1, Formula 1
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