In vista della rivoluzione regolamentare, la Ferrari definisce la sua strategia sui motori. Rispetto alla Red Bull, eletta benchmark dalla FIA, la scuderia di Maranello accusa un distacco nella fascia del 6% o 8%. Questa situazione si traduce in un importante vantaggio competitivo sul fronte dello sviluppo per il biennio 2026-2027.

La Ferrari, pur condividendo i due token di sviluppo sia per il 2026 sia per il 2027 con chi si trova nella fascia del 4%, potrà beneficiare di un budget cap più ampio e di ore aggiuntive al banco prova e in galleria del vento. Uno scenario nettamente più favorevole rispetto a Mercedes: i rivali tedeschi, rientrando nella fascia del 2%, avranno a disposizione solamente uno sviluppo per il 2026 e uno per il 2027.

Il focus di Maranello resta il recupero prestazionale, fiduciosi che il nuovo turbo atteso con il secondo pacchetto possa azzerare il divario.

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Sezione: Ferrari / Data: Ven 26 giugno 2026 alle 11:10
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.