Le seconde prove libere (FP2) restituiscono una fotografia piuttosto complessa per la Scuderia Ferrari in ottica gara. Le simulazioni di passo gara (long run) hanno evidenziato evidenti difficoltà di set-up per entrambe le Rosse. La velocità del tracciato rende la sessione frenetica, dove basta pochissimo per migliorare o peggiorare il tempo sul giro, ma il grande caldo non sta aiutando, rendendo l'asfalto insidioso e portando parecchi piloti a scivolare vistosamente in pista.

Leclerc in trincea: "Ritmo alto e macchina che scivola, set-up da rivedere"

La frustrazione di Hamilton: "Nessun feeling. Rientro anticipato e prove di partenza"

L'analisi dei dati: "Il confronto nel grafico del live pace"

Santi prova a fornire numerosi consigli a Hamilton per aiutarlo a migliorare la guida e trovare il ritmo, ma i tentativi non funzionano: il britannico non si sente a suo agio con la vettura.

Leclerc in trincea: macchina che scivola e degrado

La Ferrari non è decisamente nella sua forma migliore. Il lavoro su assetto, durata delle gomme e comunicazioni radio si è rivelato più complicato del previsto per Charles Leclerc. Il pilota monegasco ce l'ha messa tutta per trovare il ritmo, ma il passo è rimasto alto. Le alte temperature dell'asfalto hanno mandato in crisi le coperture, portando la SF-26 a scivolare parecchio lungo le curve veloci del tracciato, compromettendo la costanza dei tempi.

La frustrazione di Hamilton: stint interrotto

Dall'altra parte del box, la situazione è parsa ancora più tesa. L'ingegnere di pista, Santi, ha cercato di supportare Lewis Hamilton con continue indicazioni e consigli per adattare lo stile di guida alle condizioni critiche. Tuttavia, le contromisure non hanno sortito l'effetto sperato. Visibilmente non a suo agio e scuotendo la testa, è stato lo stesso Hamilton a decidere di abortire la simulazione, rientrando ai box in anticipo rispetto ai piani. Il sette volte campione del mondo è poi tornato in pista montando un set di gomme Soft esclusivamente per effettuare delle prove di partenza.

L'analisi dei dati: il confronto nel grafico del live pace

La conferma delle difficoltà del Cavallino arriva osservando i dati della simulazione. Come si può notare dalle prime telemetrie che abbiamo potuto osservare, il passo gara della Ferrari, nei limiti di quanto possa dirci una FP2, è instabile. Leclerc è più in difficoltà di Lewis, e conclude da 1:12.0 già di per se altissimo fino a toccare un picco negativo di 1:15.6 al giro 30 per un errore. Hamilton, invece, si interrompe molto presto (intorno al giro 27), confermando il rientro anticipato ai box lamentato dal pilota, con tempi che faticavano a scendere sotto l'1:11.2, comunque meglio del compagno, a 4 decimi dal top level di sessione.

Al contrario, avversari come Norris su McLaren e Antonelli su Mercedes  hanno mostrato stint molto più costanti e veloci nella parte iniziale della simulazione, viaggiando regolarmente tra l'1:10.8 e l'1:11.5.

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Sezione: News / Data: Ven 26 giugno 2026 alle 18:18
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate