Le prime prove libere del Gran Premio d’Austria 2026 offrono spunti d’analisi interessanti ma parziali sul circuito di Spielberg. La Mercedes ha scelto di scoprire subito le proprie carte, mentre i rivali diretti si sono nascosti dietro programmi di lavoro alternativi. Tra simulazioni di qualifica anticipate e carichi di benzina pesanti, i dati telemetrici delineano una griglia ancora fluida. Interpretare i reali valori in campo in questo venerdì mattina richiede prudenza, ma le prime tendenze tecniche sono già evidenti.

Mercedes scopre le carte

Il team di Brackley ha completato il programma più intenso della sessione mattutina.

Federico Albano ha spiegato su X:
"La Mercedes ha avviato un piano di lavoro densissimo, con Antonelli e Russell che hanno accumulato più chilometri di tutti, quasi 130 a testa, effettuando una simulazione qualifica anticipata e una lunghissima simulazione gara."Il confronto ravvicinato tra i due piloti evidenzia le prime sfumature velocistiche.
L'esperto ha infatti precisato:
"Kimi si è comportato meglio di Russell nella prima metà del giro, soffrendo però nella seconda parte dove ha commesso un errore all'ultima curva, riuscendo comunque a stargli davanti per un soffio in una zona calda per i track limits."
Albano ha poi aggiunto:
"Nel long run si è visto solo il confronto interno in Mercedes, dove Kimi è partito più lento rispetto a Russell per poi rivelarsi molto più costante, mentre l'inglese ha mostrato tempi marcatamente in crescita."

McLaren solida in curva

La scuderia di Woking mostra un rendimento asimmetrico a seconda dei tratti della pista.

L'analisi telemetrica di Albano evidenzia il comportamento della monoposto:
"La McLaren patisce leggermente nella prima porzione del tracciato, apparendo meno efficace sull'asse longitudinale ma decisamente solida su quello laterale, con Piastri che ha siglato il miglior tempo nell'ultimo settore e mostrato grande rapidità nelle curve a media e alta velocità."

I rebus Red Bull e Ferrari

Le strategie dei top team nascondono i reali rapporti di forza.

Sulla prestazione dei campioni in carica, Albano ha riscontrato:
"Verstappen e la Red Bull restano ancora un enigma da comprendere, mostrando picchi di velocità elevatissimi nelle accelerazioni brevi e grandi carenze solo in determinati passaggi a media velocità, pur disponendo di un ampio margine sull'assetto."
Maranello ha invece optato per una sessione di puro studio tecnico. L'analista ha infine chiarito il lavoro della rossa:
"La Ferrari ha svolto un lavoro di analisi basato su molta benzina e mappature di potenza ridotte, mostrando buoni rilevamenti sul longitudinale nella prima metà del tracciato e soffrendo nelle ultime due curve a causa del peso, il che rende la prestazione reale impossibile da decifrare."

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Sezione: News / Data: Ven 26 giugno 2026 alle 17:17
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse