Il sabato di Suzuka ha restituito un Lewis Hamilton insolitamente critico nei confronti del materiale tecnico a sua disposizione. In una f1 dominata dalla sua ex squadra, il sette volte campione del mondo si è dovuto accontentare della sesta posizione sulla griglia del GP del Giappone, finendo alle spalle non solo delle Frecce d'Argento ma anche della McLaren. La frustrazione dell'inglese nasce dalla consapevolezza che, nella f1 oggi, il divario motoristico tra la ferrari f1 e la Mercedes è diventato un ostacolo difficile da aggirare, nonostante un feeling con la vettura che sembrava inizialmente promettente.

Il problema del "deployment" e il quarto posto sfumato

L'analisi di Hamilton ai microfoni di Sky Sports F1 si è soffermata su un episodio tecnico specifico che ha condizionato il suo giro decisivo nel Q3. "Le sensazioni alla guida erano piuttosto buone, il vero problema è che non siamo sufficientemente rapidi, specialmente se paragonati alla Mercedes e, in parte, alla McLaren. Durante il mio primo tentativo ero in vantaggio, ma poi ho perso circa due decimi e mezzo solo nei tratti rettilinei; ho avuto un'improvvisa perdita di aderenza che ha sballato l'erogazione dell'energia elettrica e da lì non c'è stato più nulla da fare", ha raccontato Lewis analizzando le criticità della f1 formula 1 attuale. "In quel momento stavo spingendo forte e, senza quell'intoppo, avrei probabilmente agguantato la quarta piazza. Purtroppo dobbiamo fare i conti con questa gestione del sistema di erogazione".

L'elogio al motore Mercedes e la montagna da scalare per Ferrari

Hamilton non ha usato giri di parole per descrivere lo svantaggio competitivo della Rossa rispetto ai motorizzati tedeschi, sottolineando come persino la McLaren stia beneficiando della superiorità dell'unità motrice di Brackley. "Non so se riusciremo a trasformare questa sesta posizione in un podio, anche se il nostro ritmo sulla lunga distanza sembra discreto. È evidente che la McLaren abbia fatto un balzo in avanti, il che è naturale disponendo del propulsore Mercedes che, al momento, è molto più avanzato rispetto al nostro", ha ammesso il pilota di Stevenage secondo le ultime f1 news. "Ci aspetta una mole di lavoro enorme a Maranello. Quando ti trovi a sette o otto decimi di distacco, anche portando aggiornamenti da tre o quattro decimi, rimani comunque molto lontano. Per colmare un gap del genere servirà uno sforzo titanico da parte di ogni singolo componente della squadra".

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Sezione: Ferrari / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 08:43
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.