F1, Motore Ferrari: si attende la deroga ADUO della FIA per recuperare 25 cavalli sulla Mercedes

Dopo le prime tre tappe del Mondiale di Formula 1, le analisi tecniche in fabbrica hanno delineato un quadro piuttosto chiaro. La Ferrari sta attualmente pagando dazio sui lunghi rettilinei a causa di un deficit stimato in circa 25 cavalli rispetto all'unità motrice della Mercedes, vero punto di riferimento di questo avvio di stagione. Per poter rimettere mano al motore a combustione interna (ICE), la scuderia di Maranello è ora in attesa di un semaforo verde fondamentale da parte degli organi di governo sportivo.

Il jolly normativo: come funziona il sistema ADUO

Le nuove regole sulle power unit entrate in vigore nel 2026 prevedono un meccanismo di salvaguardia denominato ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). Questa norma stabilisce che, qualora un costruttore si ritrovi con un motore a combustione interna significativamente inferiore al migliore del lotto — nello specifico, con una potenza media inferiore di oltre il 3% — possa beneficiare di un permesso speciale. Questa concessione permette di effettuare sviluppi e aggiornamenti mirati per incrementare le prestazioni, aggirando di fatto il rigido congelamento tecnico previsto dal regolamento.

L'iter della FIA e i tempi di recupero in pista

La FIA detiene le chiavi di questo processo, che non scatta in modo automatico. Prima di poter attivare la clausola ADUO in favore del Cavallino Rampante, i delegati tecnici della Federazione devono ultimare la raccolta e la revisione ufficiale dei dati telemetrici delle prime gare, certificando in modo inoppugnabile il gap prestazionale rispetto a Brackley.

Tuttavia, anche in caso di rapida approvazione istituzionale, la soluzione non sarà istantanea. Ottenere il via libera per sviluppare l'ICE è solo il primo scoglio: progettare, testare al banco e introdurre in pista le nuove componenti meccaniche per recuperare i 25 cavalli richiederà inevitabilmente tempo, investimenti e risorse. Gli effetti di questa eventuale deroga si vedranno quindi in modo graduale nel corso del campionato, non rappresentando una bacchetta magica imminente come auspicato da Hamilton.

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Sezione: Ferrari / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 21:41
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate