Charles Leclerc ha ricevuto una penalità di 20 secondi al Gran Premio di Miami, una decisione che ha sorpreso molti per la sua durezza. La sanzione è scaturita da una drive-through convertita post-gara, dopo che la FIA ha stabilito che "ha lasciato la pista in diverse occasioni senza un motivo giustificabile". I commissari hanno sottolineato la natura ripetuta delle violazioni, più che un evidente vantaggio sportivo.

Durante l'ultimo giro caotico, Leclerc stava lottando per un posto sul podio quando è andato in testacoda colpendo il muro e danneggiando l'auto. Nonostante abbia spiegato che la vettura "non affrontava correttamente le curve a destra", i commissari non hanno accettato questa giustificazione. Hanno concluso che il danno lo ha costretto a commettere errori, affermando:

«Date queste difficoltà, è stato costretto a tagliare le chicane fino alla bandiera a scacchi».

I commissari hanno rilevato che lasciando la pista Leclerc "ha ottenuto un vantaggio duraturo", sebbene sia stato superato da George Russell e Max Verstappen, chiudendo sesto prima che la penalità lo retrocesse all'ottavo posto. Questa contraddizione è al centro del dibattito, poiché la sanzione sembra aver privilegiato la frequenza delle infrazioni.

Al contrario, Lewis Hamilton ha rimediato una penalità di 5 secondi al Gran Premio di Singapore dell'anno scorso per un'infrazione simile. Hamilton aveva invocato un problema ai freni, ma i commissari lo hanno ritenuto insufficiente. Il suo caso è stato gestito sotto articoli diversi del regolamento FIA, che prevedono tipicamente avvertimenti e sanzioni progressive. La situazione di Leclerc è stata considerata una violazione concentrata, con molteplici trasgressioni in rapida successione in un unico giro. L'interpretazione dei commissari di un "vantaggio duraturo" ha giustificato una punizione più pesante, saltando l'approccio graduale usuale.  Nonostante l'ammissione di Leclerc su problemi di guida, i commissari non hanno trovato "prove di un evidente o riconoscibile guasto meccanico" che rendesse l'auto non sicura, non intraprendendo ulteriori azioni su quel fronte.

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Sezione: Ferrari / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 09:28
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.