I retroscena emersi al termine del Gran Premio d'Ungheria mettono in luce le complesse scelte tecniche che hanno segnato il fine settimana della Scuderia Ferrari HP. Secondo quanto rivelato dalla testata Autoracer, un problema improvviso riscontrato sulla monoposto di Charles Leclerc nel corso delle prove libere ha costretto gli ingegneri del Cavallino Rampante a stravolgere i piani di messa a punto tra la giornata di venerdì e quella di sabato.

Di fronte ai rischi d'affidabilità emersi nelle sessioni iniziali sul tracciato dell'Hungaroring, la Gestione Sportiva ha dovuto deliberare un assetto conservativo nel tentativo di proteggere la meccanica e la Power Unit. Una scelta dolorosa ma necessaria, che ha finito per sacrificare la velocità pura sul giro secco per garantire la necessaria tenuta sulla distanza nel Mondiale di Formula 1.

Nel dettaglio, il piano dei tecnici di Maranello si era focalizzato sulla ricerca del massimo carico aerodinamico nel terzo settore, identificato dai dati di simulazione come lo snodo cruciale per contenere il degrado degli pneumatici in ottica gara. Tuttavia, lo svolgimento della corsa domenicale ha deluso le attese della vigilia: l'usura delle coperture si è rivelata nettamente inferiore al previsto, trasformando il Gran Premio in una sfida basata unicamente sulla prestazione pura. Condizionata dai compromessi protettivi adottati sul motore, la Rossa si è trovata improvvisamente fuori dalla finestra di utilizzo ideale, pagando dazio in termini di ritmo rispetto alle rivali di vertice.

Sezione: Ferrari / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 12:52
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate