La stagione F1 2026 segna una pietra miliare nella storia della Red Bull Racing. Per la prima volta nella sua storia il team anglo-austriaco debutta con una power unit progettata e costruita internamente in collaborazione con Ford. Quello che fino a pochi anni fa sembrava un’ambizione lontana oggi è realtà, segnando il coronamento del sogno di Dietrich Mateschitz di vedere la sua squadra diventare un costruttore a tutto tondo, capace di competere con monoposto e motore nati sotto lo stesso tetto.

Mateschitz, il sogno e la nascita della DM01

Quando nel 2021 fu avviato il progetto di Red Bull Powertrains non molti avrebbero scommesso sulla capacità di portarlo a termine così rapidamente, eppure oggi la nuova power unit batte finalmente sotto il cofano della RB22. Ben Hodgkinson, direttore tecnico del reparto motori, ha sottolineato come il team abbia lavorato «dalla primissima fase fino ad arrivare qui, con ogni singolo elemento costruito da zero», trasformando in realtà l’ambizione di Mateschitz con una collaborazione tecnica che fonde esperienza e innovazione. «Abbiamo iniziato partendo da nulla e ora vedere il frutto di anni di lavoro davanti a noi è una sensazione incredibile per tutti», ha raccontato Hodgkinson durante la presentazione ufficiale a Detroit. La prima power unit ufficiale porta il nome DM01, un tributo dichiarato al fondatore del team, simbolo di una nuova era in cui Red Bull non è più solo cliente di motorizzazioni esterne ma protagonista con una propria tecnologia motoristica.

Una sfida tecnica e strategica per il futuro

Non è solo una questione di orgoglio storico: il progetto Red Bull-Ford Powertrains rappresenta una sfida tecnica immensa. Dopo anni di dipendenza da propulsori esterni, la squadra ha deciso di investire risorse ingenti per costruire in casa il cuore della monoposto, affrontando normative rivoluzionarie e una competizione agguerrita da parte dei costruttori storici. Ford non è presente in F1 dal 2004, ma il suo ritorno come partner tecnico porta con sé conoscenze di manifattura avanzata e metodi di simulazione che hanno accelerato lo sviluppo della power unit, riducendo tempi e costi rispetto agli standard tradizionali del settore. Laurent Mekies, team principal, pur rimarcando le difficoltà attese nei primi mesi di utilizzo in gara, ha evidenziato che questo progetto «non è un semplice motore da corsa ma l’inizio di un percorso» che potrebbe dare a Red Bull un vantaggio strutturale nella nuova era della Formula 1. 

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Sezione: News / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 12:15
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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