Il debutto a tempo pieno nella nuova era della Formula 1 non spaventa Franco Colapinto, anzi. Il giovane talento argentino, protagonista di una crescita costante sotto i riflettori del paddock, ha individuato nella partecipazione completa al programma di test pre-stagionali il vero punto di svolta per la sua carriera. Presentandosi ai microfoni del Bahrain International Circuit, il pilota ha mostrato una fiducia solida, consapevole che macinare chilometri prima del via ufficiale sia l'unico modo per colmare il gap con i veterani della f1. In un contesto tecnico dove ogni minimo dettaglio può fare la differenza, arrivare alla prima gara con un bagaglio di esperienza così vasto rappresenta un vantaggio competitivo non indifferente per chi deve dimostrare di meritare un sedile tra i grandi.

Un volume di chilometri che cambia le gerarchie

L'analisi di Colapinto è lucida e si basa su numeri che non lasciano spazio a dubbi: i test invernali sono stati una vera e propria maratona formativa. “Poter contare su tutto questo chilometraggio prima di scendere in pista per il primo Gran Premio è stato un supporto fondamentale. Mi sento decisamente più allineato al livello di apprendimento e di attività dei piloti che sono in griglia da tempo” ha ammesso il giovane sudamericano. La differenza rispetto al suo passato recente è netta, quasi brutale in termini di preparazione fisica e mentale. “Se guardiamo alla distanza percorsa, è come se avessi già disputato otto gare complete. Questa è una condizione che mi è mancata terribilmente nelle ultime due stagioni e averla finalmente a disposizione segna un progresso enorme per il mio percorso” ha spiegato il pilota, le cui parole riflettono l'entusiasmo di chi sa di aver finalmente i mezzi per lottare ad armi pari nella Formula 1.

Performance da veterano e duello a distanza con Gasly

I dati emersi dal deserto di Sakhir confermano che quella di Colapinto non è solo euforia passeggera, ma sostanza certificata dal cronometro. Con un miglior tempo di 1m33.818s, l'argentino si è fermato a soli quattro decimi dalla prestazione di un pilota esperto come Pierre Gasly, dimostrando una confidenza immediata con la monoposto. Ma è sul fronte della resistenza che il confronto si fa interessante: Colapinto ha totalizzato ben 968 giri, superando di sei chilometri la distanza coperta dal francese dell'Alpine e posizionandosi all'undicesimo posto assoluto per chilometraggio totale. Nella f1 oggi, dove l'affidabilità e la costanza sono i pilastri su cui la ferrari f1 e gli altri top team costruiscono i loro successi, questi segnali indicano che il rookie è pronto al grande salto. Con la consapevolezza di chi ha già "mangiato" asfalto a sufficienza, Franco si prepara a un 2026 da protagonista, pronto a scalare le gerarchie delle f1 news mondiali.

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Sezione: News / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 10:58
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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