In questo inizio di 2026, il paddock della Formula 1 sta assistendo a un ribaltamento di gerarchie che ha dell'incredibile, con la Alpine che è passata dall'essere l'ultima della classe a insidiare seriamente i piani alti. La scuderia di Enstone, dopo un 2025 speso nelle retrovie a osservare gli scarichi altrui, ha raccolto i frutti di una scommessa azzardata: abbandonare lo sviluppo della vecchia monoposto per concentrarsi totalmente sul nuovo ciclo regolamentare. I risultati dei primi tre appuntamenti stagionali parlano chiaro e mettono a nudo la crisi di una Red Bull apparsa stranamente vulnerabile e incapace di reagire.

Il coraggio di cambiare: il motore Mercedes e la cura Briatore

La trasformazione della squadra francese non è solo una questione di aerodinamica, ma il risultato di una rivoluzione strutturale profonda che ha visto l'addio ai propulsori Renault in favore della stabilità garantita da Mercedes. Questa scelta, benedetta da Flavio Briatore e portata avanti operativamente da Steve Nielsen, ha eliminato quel deficit cronico di potenza che nel 2025 costava quasi un secondo al giro. Oggi la f1 ritrova una compagine solida, capace di ottimizzare ogni singola sessione di test e di presentarsi in griglia con una vettura bilanciata, che ha permesso a Pierre Gasly di esaltarsi in duelli che fino a pochi mesi fa sembravano impossibili, come quello che ha visto il francese resistere agli attacchi di un Max Verstappen sempre più frustrato. Riguardo al percorso di crescita intrapreso dal team, Nielsen ha voluto sottolineare la filosofia che sta guidando la rinascita: "Non sono mai stato un grande sostenitore dei piani a lungo termine, quelli da cento gare o spalmati su troppi anni, perché le corse richiedono risposte immediate. La mia visione è semplice: bisogna mettere le persone giuste al posto giusto, dare loro un obiettivo limpido e assicurarsi che l'intera squadra remi con forza nella stessa direzione. È un lavoro di rifinitura costante, quasi logorante, che però alla fine premia chi fatica di più. Eravamo consci di star costruendo una macchina nettamente superiore alla precedente, ma prevedere dove ci saremmo posizionati in griglia era impossibile. Stiamo solo raccogliendo i frutti di un processo di miglioramento della nostra struttura, intervenendo dove eravamo carenti e accettando che i cambiamenti profondi non avvengono in pochi mesi".

L'ascesa di Gasly e la sorpresa Colapinto nel midfield

L'efficacia della A526 è testimoniata dalla costanza di Pierre Gasly, l'unico pilota non alla guida di una Mercedes o di una ferrari f1 capace di andare a punti in ogni singolo weekend disputato finora. Il sesto posto ottenuto in Cina e la settima piazza di Suzuka non sono stati figli del caso o di circostanze fortunate, ma di un passo gara concreto che ha permesso di tenere dietro la Red Bull di Verstappen per oltre venticinque giri. Anche Franco Colapinto sta dimostrando di poter valere le posizioni che contano, nonostante qualche sfortuna nei contatti ravvicinati, confermando che il pacchetto tecnico della Alpine ha finalmente trovato quella costanza di rendimento che mancava da anni in questa f1 formula 1. Analizzando il rendimento attuale e le prospettive per il prosieguo della stagione, Flavio Briatore ha tracciato la rotta con il suo solito pragmatismo: "Il nostro traguardo è provare a stare davanti alla Audi e, se le condizioni lo permettono, restare il più vicino possibile alla Red Bull. Sappiamo che i primi quattro team della scala gerarchica sono estremamente solidi e giocano un campionato a parte, quindi la nostra missione è guidare il gruppo degli inseguitori, cercando di occupare stabilmente le posizioni tra la sesta e l'ottava piazza. Non ci fermeremo durante questa breve sosta; a Enstone si lavorerà senza sosta per portare nuovi aggiornamenti e mettere entrambi i nostri piloti nelle condizioni ideali per lottare per i punti in ogni occasione". La sensazione è che la Alpine stia vivendo un momento di grazia che va oltre la semplice dote motoristica, mostrando una reattività agli sviluppi che potrebbe seriamente mettere in crisi i piani di rimonta della Red Bull nella f1 oggi.

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Sezione: News / Data: Gio 02 aprile 2026 alle 14:54
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.