Il momento più forte delle qualifiche del GP del Giappone non è stato solo il tempo sul giro, ma la voce di Kimi Antonelli alla radio, carica di adrenalina e consapevolezza dopo un’altra impresa.

"Andiamo, amico!"
"È un peccato (per quanto riguarda il blocco) l'ultimo giro perché è stato un buon giro, ma è stata una buona qualificazione".

Parole semplici, ma che raccontano perfettamente il mix tra perfezione e margine ancora inesplorato. Nonostante un piccolo bloccaggio nell’ultimo tentativo, Antonelli è riuscito a firmare comunque il miglior tempo, conquistando una pole position consecutiva che lo proietta definitivamente tra i protagonisti del mondiale.

La Mercedes festeggia anche un’altra prima fila completa, segnale chiaro di superiorità sul giro secco. Dietro, invece, resta un po’ di amaro in bocca per la Ferrari: Charles Leclerc commette un errore alla Spoon Curve e non va oltre il quarto tempo.

Più opaca la prestazione di Lewis Hamilton, solo sesto e ancora alla ricerca del giusto ritmo su una pista che non perdona.

Intanto, il grido di Antonelli via radio resta l’immagine simbolo di questa sessione: spontaneo, diretto, e già iconico. Anche perché, oltre allo spettacolo, porta con sé un traguardo storico: è la 50ª pole position in Formula 1 per un pilota italiano.

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Sezione: News / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 08:06
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari