Nonostante una stagione complessa e ricca di sfide sul fronte della competitività, in casa Aston Martin si respira un'aria nuova. A confermarlo è Adrian Newey, figura centrale del progetto tecnico della scuderia di Silverstone, che traccia un bilancio incorungente sui progressi compiuti dietro le quinte, pur non nascondendo le difficoltà incontrate dal partner motoristico Honda in questa fase del regolamento.

Intervenendo nel paddock del Circuit of The Americas in vista del Gran Premio degli Stati Uniti, il celebre progettista ha descritto un clima aziendale in netta trasformazione, paragonando la situazione attuale a quella vissuta agli albori dell'avventura in Red Bull:

"Penso che stiamo facendo enormi progressi. Si percepisce davvero che la squadra si sta unendo. Lo spirito all'interno degli uffici di ingegneria, in particolare, è molto forte adesso. Si vedono molte idee generate, persone che parlano tra loro e lavorano fino a tardi la sera. Si sente il fermento in fabbrica. Ci sono molte somiglianze tra quando ho iniziato in Red Bull e quando ho iniziato in Aston Martin. Entrambe le squadre avevano attraversato periodi di forte tumulto, con cambi di proprietà e di vertici. Si tratta di fare in modo che tutti lavorino insieme, abbattendo i compartimenti stagni e migliorando la cultura aziendale."

Sul fronte della power unit, l'alleanza con la Honda rappresenta una delle chiavi fondamentali per il futuro a medio-lungo termine. Newey, che ha condiviso grandi successi con il costruttore giapponese ai tempi della Red Bull, ha analizzato con franchezza il lavoro svolto finora dai tecnici nipponici:

"La Honda sta lavorando duramente. È una grande azienda, capace di grandi cose come ha dimostrato in passato. Lavoriamo a stretto contatto con loro e siamo fiduciosi per il futuro. A dire il vero, al momento la Honda si trova leggermente più indietro rispetto al punto in cui la Red Bull la raccolse nel 2019."

Pur ammettendo un margine di ritardo e qualche comprensibile delusione interna per i progressi compiuti in pista in questa stagione, Newey non ha dubbi sulla capacità di reazione del marchio giapponese:

"Honda è probabilmente un po' delusa dai progressi fatti quest'anno, ma come spesso accade questo non fa che rafforzare la determinazione per il futuro. Hanno molte persone valide e processi eccellenti. C'è grande energia e la prospettiva di sviluppi molto promettenti."

Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 15:39
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.