La Red Bull continua lo sviluppo della RB22 e si presenta al Gran Premio degli Stati Uniti con due interventi mirati nella zona anteriore della monoposto. Ad Austin debutta una nuova configurazione dell'ala anteriore, evoluzione della soluzione introdotta recentemente a Singapore, mentre una seconda modifica interessa un componente elastomerico nella zona dello sterzo. Due novità con finalità differenti: la prima punta a incrementare il carico aerodinamico e a raccogliere informazioni sulle temperature superficiali degli pneumatici, la seconda a migliorare l'affidabilità meccanica. La squadra di Milton Keynes prosegue quindi nel lavoro di affinamento della vettura, senza introdurre rivoluzioni ma cercando ulteriori margini di prestazione su un pacchetto che nelle ultime gare ha già dimostrato una competitività elevata.

Red Bull, nuova appendice sull'ala anteriore: più carico e attenzione alle gomme

La modifica più interessante riguarda l'ala anteriore della RB22, sulla quale è stata aggiunta un'appendice aerodinamica nella zona inferiore della paratia laterale, il cosiddetto endplate footplate. Non si tratta di un'ala completamente nuova, ma di una configurazione alternativa sviluppata partendo dalle geometrie introdotte nel precedente appuntamento di Singapore, quando Red Bull aveva già modificato il disegno dei flap e delle paratie per ottenere maggiore carico locale mantenendo stabile il flusso aerodinamico. La soluzione portata in Texas aggiunge un ulteriore elemento, denominato tyre temperature turning vane, che offre un duplice beneficio: contribuisce alla generazione di deportanza nella zona esterna dell'ala e permette di effettuare rilevazioni della temperatura superficiale degli pneumatici. L'obiettivo è ottenere un incremento di carico senza compromettere la stabilità dei flussi, elemento fondamentale per preservare il rendimento aerodinamico del resto della monoposto. La nuova configurazione sarà oggetto di valutazione nel corso del weekend, con gli ingegneri chiamati a comprenderne l'efficacia rispetto alla specifica precedente. Il lavoro assume particolare interesse considerando quanto la gestione delle gomme possa influenzare il rendimento sul Circuit of The Americas, dove le numerose curve veloci del primo settore si alternano a frenate importanti e sezioni più lente. Disporre di informazioni precise sulle temperature della superficie degli pneumatici rappresenta un ulteriore strumento per analizzare il comportamento della vettura e le sollecitazioni generate durante il giro.

Modifiche anche allo sterzo: Red Bull interviene sull'affidabilità

Il secondo aggiornamento interessa il Front Corner e riguarda il profilo di un soffietto realizzato in materiale elastomerico, un componente flessibile che deve adattarsi ai movimenti dello sterzo. La Red Bull ne ha rivisto la geometria periferica per ridurre le deformazioni nelle zone maggiormente sollecitate quando il pilota applica angoli di sterzata elevati. L'obiettivo è limitare il rischio di lacerazioni del materiale durante il funzionamento, migliorandone la resistenza senza modificarne la funzione. Un intervento classificato come aggiornamento di affidabilità e non di prestazione, ma che assume un significato concreto su un circuito come Austin. Il tornantino di curva 11, ad esempio, richiede un angolo di sterzo importante dopo la sequenza più veloce del tracciato, sottoponendo i componenti interessati a deformazioni differenti rispetto a quelle delle curve percorse ad alta velocità. La modifica serve quindi a rendere il componente più resistente proprio nelle condizioni di maggiore sollecitazione, riducendo la possibilità che il materiale elastomerico si danneggi durante l'utilizzo. Un lavoro poco visibile dall'esterno, ma importante per garantire il corretto funzionamento della monoposto lungo l'intera distanza di gara.

Red Bull, lo sviluppo della RB22 prosegue dopo Singapore

Le novità di Austin confermano un approccio ormai riconoscibile nel lavoro della Red Bull: intervenire progressivamente sulle soluzioni esistenti, cercando piccoli guadagni senza alterare un equilibrio aerodinamico che ha restituito competitività alla vettura. A Singapore la squadra aveva lavorato sull'ala anteriore e sul raffreddamento nella zona delle ruote posteriori; in Texas l'attenzione torna sull'avantreno, con una configurazione aggiuntiva da confrontare direttamente in pista. La scelta di sviluppare ulteriormente una geometria introdotta soltanto nel Gran Premio precedente evidenzia la volontà di proseguire nell'ottimizzazione del pacchetto, sfruttando i dati raccolti per individuare nuove opportunità. La RB22 arriva del resto da una fase particolarmente positiva, nella quale Max Verstappen è tornato a esprimersi stabilmente nelle posizioni di vertice. Il Circuit of The Americas rappresenterà un banco di prova significativo per verificare se l'appendice aggiuntiva sull'ala anteriore offrirà un vantaggio concreto, soprattutto nella ricerca del giusto compromesso fra carico, stabilità aerodinamica e comportamento degli pneumatici. Nessuna rivoluzione, dunque, ma due interventi precisi: uno per cercare prestazione e raccogliere dati, l'altro per assicurare maggiore robustezza meccanica. Red Bull continua a lavorare sui dettagli di una monoposto che ha già ritrovato la velocità necessaria per lottare davanti.

Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 10:30
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate