Il debutto del nuovo regolamento tecnico ha portato in dote un numero record di sorpassi a Melbourne, ma le perplessità sulla qualità dei duelli in pista continuano a crescere. Dopo le critiche di Max Verstappen sulla "pulizia della pista", anche il giovane talento dell'Audi, Gabriel Bortoleto, ha espresso seri dubbi sulla dinamica delle battaglie corpo a corpo in questa F1 dominata dalla gestione energetica.

"Manovre pericolose per colpa delle batterie scariche"

Ai microfoni di Motorsport.com, Bortoleto ha descritto una realtà frustrante, dove il differenziale di velocità causato dal clipping elettrico costringe i piloti a manovre non volute e spesso rischiose. Una situazione che conferma l'effetto "Mario Kart" già denunciato da Charles Leclerc.

"Mi è capitato di completare dei sorpassi che in realtà non avrei voluto tentare, ma sono stato costretto a portarli a termine poiché chi mi precedeva era rimasto senza energia e ha persino tentato di sbarrarmi il cammino per proteggere la posizione. Nella passata stagione ogni manovra era decisamente più lineare: una volta che riuscivi a superare l’avversario, la posizione era consolidata."

Le parole del brasiliano dell'Audi mettono in luce la pericolosità di vetture che "veleggiano" o rallentano bruscamente in rettilineo.

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La scacchiera energetica: calcolare tre rettilinei avanti

La complessità della guida attuale, definita da Johnny Herbert come un "videogioco per chiunque", obbliga i piloti a calcoli continui che vanno ben oltre la singola staccata. Bortoleto ha spiegato come la lotta per la posizione sia diventata un logorante scambio di favori energetici.

"Attualmente, nel momento in cui effettui un sorpasso, sei obbligato a pianificare ciò che accadrà nei tre rettilinei successivi, perché esiste il rischio concreto che il tuo rivale possa restituirti il sorpasso subito dopo. In questo modo ti ritrovi a doverlo scavalcare nuovamente nel tratto veloce seguente, e questa dinamica si ripete ciclicamente finché entrambi non vi ritrovate con la medesima quantità di energia residua."

Questa gestione "artificiale" della potenza è esattamente ciò che la FIA intende correggere dopo la Cina, con la proposta di ridurre il limite elettrico da 350 a 250 kwh per dare più spazio alla spinta del motore termico.

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Sezione: News / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 20:15
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate