Toto Wolff puntava la posizion da boss di Formula 1 ma, come detto da Mattia Binotto, la Ferrari non gliel'ha permesso. Alla fine il CEO e presidente sarà Stefano Domenicali e l'attuale team principal Ferrari ha spiegato le motivazioni per cui si è punto sul suo predecessore in casa Ferrari: "Il nome di Toto è stato fatto? Sì. Ma non ci sarebbe piaciuto, la sua non è stata una battuta. Noi abbiamo posto il veto. Porlo sulla successione al ruolo di CEO della F1 è uno dei diritti della Ferrari. La nostra scelta nei confronti di Toto non è per nulla personale, non c’è nulla contro Toto in sé. Anche lui poteva essere una persona giusta per quel ruolo. Però da parte nostra non trovavamo giusto, a prescindere da Toto o da qualsiasi altro nome, che fosse scelto qualcuno che oggi è coinvolto direttamente in F1 e nemmeno su un solo team, ma su più team. Stefano è una persona molto più neutra, fuori da questo ambiente da più anni. Anche un Christian Horner non lo avremmo trovato corretto, anche io stesso non sarei andato bene. Semplicemente perché siamo coinvolti ancora adesso in F1. Il ‘no’ è stato in questo senso. Sono contento della scelta di Stefano”.

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Sezione: News / Data: Sab 26 settembre 2020 alle 12:06
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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