La qualifica del GP di Cina ha restituito un’immagine piuttosto netta dei rapporti di forza: la McLaren è cresciuta rispetto all’inizio della stagione, ma non abbastanza da poter impensierire davvero la Mercedes sul giro secco. Oscar Piastri ha chiuso davanti a Lando Norris, ma entrambi si sono ritrovati staccati di circa mezzo secondo dalla pole conquistata da Kimi Antonelli. Un margine troppo ampio per essere liquidato come un dettaglio o come una semplice questione di esecuzione. I riscontri emersi dai dati indicano infatti che la monoposto di Woking soffre soprattutto nei tratti più guidati del tracciato di Shanghai, in particolare nel primo settore e nelle curve percorse ad alta velocità, dove serve stabilità, carico e tanta fiducia nell’anteriore.

Dove la MCL38 lascia sul tavolo i decimi

L’analisi del passo in qualifica evidenzia un quadro abbastanza preciso. La McLaren riesce a difendersi bene in uscita dalle curve lente, mostrando una trazione valida e una buona accelerazione, ma appena la pista impone percorrenza e sostegno aerodinamico il confronto con Mercedes si fa più severo. Il distacco si nota nel lungo complesso iniziale, nelle pieghe veloci come la sequenza tra curva 7 e curva 8 e anche nell’ultima curva a sinistra, punti in cui la vettura inglese perde fluidità e velocità minima. Andrea Stella ha indicato con chiarezza la direzione dell’analisi: "In Australia, il 50 per cento del deficit di Mercedes è stato per l'uso dell'unità di trasmissione e l'altro 50 per cento per l'aderenza in curva". Poi ha aggiunto: "Penso che abbiamo colmato un po' il divario nell'uso della trasmissione, ma per quanto riguarda le curve, la distanza è abbastanza simile a quella dell'Australia".

Il motore non basta, servono aggiornamenti

Il team principal italiano ha voluto anche raffreddare ogni lettura polemica sul rapporto con Mercedes come motorista. Stella ha escluso tensioni, spiegando che per una squadra cliente è normale attraversare una fase di adattamento davanti a una power unit così sofisticata. "Non credo di aver mai usato una parola come insoddisfazione, nemmeno indirettamente", ha chiarito, ribadendo poi la fiducia nel supporto ricevuto. Il punto, però, è che il margine da recuperare non si colmerà solo ottimizzando la gestione della parte ibrida. Per avvicinarsi davvero alla vetta, McLaren dovrà intervenire sul carico aerodinamico con gli aggiornamenti previsti nelle prossime settimane. Intanto Stella prova a guardare avanti con fiducia: "Siamo in una posizione migliore rispetto all'Australia e ora possiamo ottenere più potenza dall'unità di propulsione. Sembra che abbiamo ancora riserve da mobilitare". Un messaggio chiaro: qualcosa può ancora cambiare, ma oggi il limite della McLaren è sotto gli occhi di tutti.

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Sezione: News / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 23:14
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari