Il clima in casa Red Bull dopo il disastroso weekend di Shanghai è tutt’altro che sereno, e a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato una delle voci più schiette del paddock. Guenther Steiner, ex team principal della Haas e oggi commentatore d'eccezione, non ha risparmiato critiche feroci nei confronti di Max Verstappen. Dopo il ritiro dell'olandese a causa di un guasto all'ERS e le sue ennesime lamentele contro i regolamenti 2026, definiti dal pilota come una sorta di "Mario Kart", l'altoatesino ha risposto per le rime, suggerendo che il nervosismo del campione sia legato solo alla mancanza di competitività della sua RB22 nella f1 moderna.

La frustrazione di un campione non abituato a inseguire

Secondo Steiner, l’atteggiamento polemico di Verstappen è la classica reazione di chi, dopo anni di dominio assoluto, si ritrova improvvisamente a centro classifica, costretto a lottare con team che un tempo dopppiava agevolmente. “Max non sprizza gioia da tutti i pori semplicemente perché la sua monoposto non si trova dove lui vorrebbe che fosse. Bisogna essere onesti intellettualmente: la Red Bull ha deciso di produrre in proprio la Power Unit per la prima volta e parliamo di una tecnologia talmente complessa che è normale serva tempo ai tecnici per padroneggiarla. Il problema è che Max ha la tendenza a gettare i giocattoli fuori dalla carrozzina con estrema facilità quando le cose non girano per il verso giusto”, ha dichiarato Steiner ai microfoni di talkSPORT. Per l'ex manager, il malumore dell'olandese non è rivolto ai regolamenti in sé, ma al fatto che la Mercedes e la Ferrari abbiano fatto un lavoro migliore nella transizione verso il 2026.

Il paragone con Hamilton e la difesa delle nuove regole

Mentre Verstappen lancia strali contro la gestione energetica e le nuove dinamiche di gara, Steiner fa notare come altri piloti, un tempo critici, abbiano cambiato idea non appena i risultati sono arrivati. “Le corse a cui stiamo assistendo sono state finora di ottimo livello. È evidente che a piloti come Max i cambiamenti non vadano a genio, specialmente se coincidono con il perdere lo status di avere la macchina migliore, ma non si può incolpare il regolamento se una vettura non parte o si rompe. Guardate Lewis: dopo oltre un anno lontano dal podio, a Shanghai era entusiasta delle nuove regole e dei duelli in pista. Perché? Semplice, perché sta ottenendo successo. Appena Max capirà che può tornare a vincere anche con questa tecnologia, smetterà di lamentarsi e si adatterà, perché resta comunque il pilota più forte in circolazione”, ha aggiunto Steiner. La sfida per la Red Bull non è dunque convincere la FIA a cambiare le carte in tavola, ma riuscire a dare a un Verstappen sempre più insofferente una vettura all'altezza del suo talento prima che la pazienza del quattro volte iridato si esaurisca definitivamente.

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Sezione: News / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 10:48
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.