F1, bufera FOM a Suzuka: censurato l'onboard di Antonelli per nascondere il flop del 2026

Il clamoroso giro di qualifica che ha regalato la pole position ad Andrea Kimi Antonelli è destinato a far discutere non solo per l'eccezionale talento mostrato dal pilota italiano, ma per un grave episodio di censura televisiva. Nelle ore successive alle qualifiche del Gran Premio del Giappone, è scoppiata una vera e propria bufera mediatica contro la FOM (Formula One Management), accusata di aver manipolato le immagini trasmesse in mondovisione per mascherare i difetti strutturali delle nuove monoposto di Formula 1.

Il blackout sospetto: telecamera staccata nel momento clou del giro

L'episodio incriminato si è verificato proprio durante il giro perfetto del talento della Mercedes nel Q3. Gli appassionati più attenti e gli analisti che seguivano l'azione dalla camera car del pilota si sono accorti di un tempismo decisamente anomalo: la FOM ha improvvisamente disattivato la telecamera onboard di Antonelli non appena la sua W17 è uscita dalla curva Spoon. Le immagini sono state misteriosamente riattivate solamente dopo il transito alla chicane Casio. In mezzo, un vero e proprio "buco nero" televisivo che ha inghiottito il passaggio in uno dei punti più iconici e probanti di Suzuka: la curva 130R.

Il segreto di Pulcinella: l'imbarazzante super clipping alla 130R

Il motivo dietro questo provvidenziale e chirurgico "blackout" non è legato a problemi tecnici, ma a una precisa scelta di narrazione. Disattivando le immagini, la regia internazionale ha voluto deliberatamente nascondere agli occhi del pubblico l'estremo "super clipping" di cui soffrono le vetture 2026. Arrivando a gas spalancato verso la velocissima 130R, infatti, le batterie dei nuovi sistemi ibridi si esauriscono drasticamente, tagliando di netto l'erogazione della potenza elettrica. Il risultato è una monoposto che appare improvvisamente "piantata", con un calo di velocità imbarazzante e visivamente brutale, ben lontano dall'idea di massima espressione del motorsport tecnologico.

Una figuraccia che costa cara al Circus

La mossa della regia si è rivelata un goffo tentativo di nascondere il tutto. Piuttosto che mostrare apertamente il brutto e le criticità di questi nuovi regolamenti tecnici, i vertici televisivi hanno optato per l'oscuramento, nel disperato tentativo di tutelare il prodotto. Il risultato, però, è un autogol clamoroso. Da questa vicenda non ne esce affatto bene la FOM, accusata di scarsa trasparenza verso i tifosi, ma soprattutto ne esce con le ossa rotte l'intera F1, costretta a censurare i propri campioni per nascondere i palesi limiti di un regolamento che continua a mostrare il fianco alle critiche.

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Sezione: News / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 21:57
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate