Il pilota della Williams Racing interviene duramente contro i colleghi che criticano le nuove regole 2026, avvertendo del rischio di creare un circolo vizioso dannoso per lo sport.

La filosofia di Sainz: critiche costruttive ma private

In un momento di grande trasformazione per la F1, Carlos Sainz ha voluto tracciare una linea netta tra il feedback tecnico e la gestione dell'immagine pubblica dello sport. Durante un recente evento promozionale, il pilota spagnolo della Williams Racing ha espresso il suo dissenso nei confronti di quei piloti, come Verstappen e Hamilton, che hanno espresso giudizi severi sulle nuove normative 2026 prima ancora di averle testate pienamente in gara.

"Sono un sostenitore del confronto interno e privato. È giusto riferire a chi di dovere se il feeling alla guida sia soddisfacente o meno, ma ritengo che non sia una mossa saggia screditare pubblicamente la nostra disciplina, poiché si rischia di innescare una spirale negativa inutile".

Il rischio del "circolo vizioso" mediatico

L'analisi di Sainz si sposta poi sull'impatto che le parole dei protagonisti hanno sulla stampa e sui tifosi. Secondo l'ex ferrarista, alimentare la negatività sul regolamento della F1 2026 non fa altro che danneggiare il valore percepito del prodotto, creando un clima di scetticismo che spesso viene smentito dai fatti in pista.

Attore Comportamento Criticato Effetto a Catena
Piloti Dichiarazioni pubbliche negative Perdita di appeal dello sport
Media Enfasi sulle critiche dei piloti Creazione di un clima di sfiducia
Appassionati Percezione di uno show scadente Calo dell'interesse pre-gara

Sainz ha evidenziato come la narrazione possa distorcere la realtà: "Personalmente, evito di parlare male della Formula 1 davanti alle telecamere perché si crea un meccanismo perverso. La stampa cavalca le lamentele dei piloti, la critica diventa collettiva e poi, quando finalmente scendiamo in pista, ci accorgiamo che lo spettacolo è di ottimo livello. Preferisco di gran lunga attendere i risultati concreti".

L'attesa per il debutto: lo spettacolo prima dei giudizi

Con il mondiale 2026 alle porte, la posizione di Sainz riflette una maturità politica volta a proteggere gli investimenti dei team. Mentre Hamilton si prepara al suo secondo anno di rilancio in rosso e Norris difende il suo titolo, lo spagnolo invita alla calma, ricordando che solo il cronometro potrà dare un verdetto definitivo sulla bontà delle nuove regole.

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Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 10:37
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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