F1, Dietrofront FIA sui motori 2026: prende quota il vecchio piano Horner. Scacco a Wolff?

Le criticità emerse in questo avvio di Mondiale stanno spingendo i vertici della Formula 1 a una profonda riflessione sulle normative tecniche entrate in vigore. I recenti spaventi in pista hanno accelerato i colloqui tra le squadre e la FIA, portando sul tavolo delle discussioni due piani di intervento distinti: uno immediato per garantire la sicurezza, e uno a lungo termine che rischia di ribaltare completamente gli equilibri politici del Circus.

Le soluzioni immediate: arginare il clipping

Nel breve periodo, l'attenzione della Federazione è focalizzata esclusivamente sulla sicurezza dei piloti. L'obiettivo primario per le prossime gare è intervenire sui limiti di erogazione dell'energia elettrica. Questa mossa mira a mitigare il fenomeno del "clipping" estremo (il taglio netto della potenza ibrida alla fine dei rettilinei), vero responsabile delle enormi differenze di velocità che hanno innescato pericolose manovre di evitamento e brutti incidenti, come visto a Suzuka.

Il lungo periodo: ridare centralità al motore termico

Se le correzioni immediate servono a mettere una pezza, è sul lungo periodo che si sta valutando l'ipotesi più importante e discussa. Stando alle ultime indiscrezioni, starebbe prendendo concretamente piede l'idea di modificare lo split di potenza tra l'ICE (il motore a combustione interna) e la parte elettrica. L'obiettivo sarebbe quello di ridurre la pesante dipendenza dalle batterie, restituendo maggiore centralità e spinta al propulsore termico tradizionale per rendere la guida più naturale e meno vincolata al risparmio energetico.

La rivincita della Red Bull e lo scacco a Wolff

Questa potenziale retromarcia regolamentare assume i contorni di una vera e propria rivincita politica per la Red Bull. Un simile scenario, infatti, andrebbe incontro esattamente a quanto richiesto a gran voce lo scorso anno da Christian Horner. Il piano originario dell'ex dirigente britannico prevedeva proprio una ripartizione del 35/65, o addirittura del 30/70, a favore del motore termico.

In seguito al licenziamento di Horner, fu Toto Wolff per conto della Mercedes a prendere saldamente in mano le redini politiche della F1, direzionando i regolamenti verso l'attuale e criticato split paritario. Ora, con l'evidenza dei fatti in pista, la scuderia di Milton Keynes, oggi guidata dal team principal Laurent Mekies, potrebbe veder trionfare la propria visione originaria, sconfessando di fatto la direzione intrapresa dai rivali di Brackley. Verstappen in questo senso sorriderebbe e non poco.

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Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 18:36
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate