Otto episodi (non dieci) e la ricetta Box to Box resta la stessa: una trama centrale per puntata, interviste a piloti e team principal, più le voci di Will Buxton e Claire Williams. Il risultato è scorrevole e più coerente di altre annate, con meno stacchi forzati e meno citazioni incollate fuori contesto. Chi accetta questa narrazione trova dettagli dietro le quinte che in diretta non passano. Però il target è chi si avvicina alla F1: se non ti piace il tono “serie TV”, qui non cambierai idea.

Horner: il personaggio che manca alla serie
Drive to Survive vive di rivalità e intrighi, e l’uscita di scena di Christian Horner a metà stagione si sente. Dopo i fischi al lancio “F175” l’ha buttata sull’ironia: “la storia ha bisogno del suo cattivo”. Netflix lo intervista nel ranch, a caldo dopo Silverstone, e lui punta il dito sulle dinamiche interne: “Il padre (di Max Verstappen) non è mai stato il mio più grande fan. Spesso si è espresso contro di me. Ma non credo che i Verstappen abbiano avuto nulla a che fare con tutto questo. Questa decisione è stata presa da Oliver Mintzlaff, con Helmut Marko come consulente dietro le quinte”.

McLaren “addolcita” e buchi che pesano
Il duello Norris–Piastri (con Verstappen sullo sfondo) occupa molto spazio, ma diversi snodi restano fuori e la lotta appare fin troppo ripulita. In cambio arrivano scene di contorno cene incluse, e qualche storyline che sembra tirata per le lunghe. La serie continua a fare il suo mestiere: portare nuovi spettatori nel paddock. Ma quando mancano figure ingombranti e anche alcuni momenti chiave spariscono, il rischio è che il dramma sembri costruito e i fan se ne accorgono subito.

Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 10:44
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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