Dopo il primato del mattino, il monegasco analizza le difficoltà della seconda sessione: tra esperimenti tecnici e il timore per la solidità delle Frecce d'Argento.

Dalle FP1 alle FP2: il crollo del gap prestazionale

Il debutto ufficiale della SF-26 all'Albert Park era iniziato sotto i migliori auspici, con un 1-2 Ferrari che vedeva Leclerc precedere Hamilton di 0.469 secondi. Tuttavia, il calar del sole sulla pista australiana ha rimescolato le carte, con i team rivali che hanno iniziato a mostrare il vero potenziale della Formula 1 2026.

"Sembrava tutto estremamente positivo inizialmente, ma nelle FP2 i nostri avversari hanno mostrato qualcosa in più. Sfortunatamente ora sembriamo essere rincorsa, specialmente nei confronti della Mercedes".

L'esperimento fallito: una direzione "strana e negativa"

Il ritardo accumulato da Leclerc nelle FP2 non è dovuto solo alla crescita degli avversari, ma anche a una scelta tecnica deliberata del team di Maranello che non ha dato i frutti sperati durante il lavoro di convergenza dati.

"Ho testato una soluzione di assetto che si è rivelata davvero strana e piuttosto negativa. Siamo ancora in una fase di apprendimento profondo con questa vettura. Nei test sapevamo dove posizionare la macchina, ma oggi ho provato a essere troppo aggressivo e la scelta non ha pagato".

Allarme Mercedes: performance impressionante con tanto carburante

Il dato che preoccupa maggiormente il box della Scuderia Ferrari HP non è il giro secco, ma la simulazione di gara. Leclerc ha confermato quanto già osservato dai tecnici nelle FP1 riguardo alla superiorità motoristica e di passo delle vetture tedesche.

Team Osservazioni di Leclerc (FP2)
Mercedes Impressionanti con alto carico di benzina; performance ancora da estrarre.
Ferrari Vicini in configurazione qualifica; lavoro necessario sul setup.

Qualifiche e Gara: la fiducia nel processo di apprendimento

Nonostante il passo indietro cronometrico, Leclerc resta ottimista per le Qualifiche F1 del sabato. La capacità di estrarre il massimo dai 350 kW elettrici in un giro secco potrebbe livellare i valori in campo.

"In qualifica ho la sensazione che saremo tutti molto vicini. Per la gara, invece, sembra che Mercedes abbia ancora molta prestazione da tirare fuori, ma vedremo cosa succederà dopo il lavoro che faremo stanotte".

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Sezione: Ferrari / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 14:26
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate