Il sipario sui test invernali cala con una certezza: la Scuderia Ferrari HP non ha lasciato nulla al caso sul fronte dell'affidabilità. La terza e ultima giornata sul circuito di Sakhir si chiude con un bottino chilometrico impressionante, che proietta la squadra verso l'esordio stagionale con una base dati solida, fondamentale per deliberare l'assetto base della nuova monoposto.

SF-26: un progetto da 6200 chilometri

Al volante della SF-26 per l'intera sessione conclusiva c'era Charles Leclerc. Il pilota monegasco si è trasformato in un vero maratoneta, coprendo la distanza di oltre due Gran Premi in un solo giorno: 135 giri totali, pari a 731 km. Un dato che, sommato al lavoro svolto nelle giornate precedenti, porta il totale del pre-campionato della Rossa a sfiorare la quota monstre di 6200 km. Una prova di forza della Power Unit e della meccanica che rassicura i tecnici di Maranello.

Mattina "rovente": stress test su C2 e C3

La prima parte della giornata è stata dedicata al lavoro sporco. Leclerc ha focalizzato il programma su verifiche di assetto e correlazione dati, lavorando in condizioni di pista molto calde, ideali per mettere sotto stress gli pneumatici. Il monegasco ha completato run lunghi (long run) utilizzando le mescole medie e dure (C3 e C2), analizzando il degrado termico e il comportamento della vettura a pieno carico. Il miglior crono della mattinata si è fermato a 1’33”689, frutto di 80 tornate mirate alla consistenza più che all'acuto.

Pomeriggio all'attacco: la simulazione con la C4

Dopo la pausa, il programma ha cambiato volto. Con l'abbassarsi delle temperature e l'accensione delle luci artificiali, la Ferrari ha spostato il focus sulla performance pura. Leclerc ha montato la mescola Soft C4, simulando condizioni più vicine alla qualifica. È qui che la SF-26 ha mostrato i muscoli, fermando il cronometro sull'1’31”992, tempo che ha chiuso la giornata e l'intera sessione di test.

Il lavoro di preparazione è ufficialmente terminato. I dati ora passano dal tracciato ai simulatori di Maranello per l'ultima rifinitura. La prossima volta che il motore verrà acceso sarà venerdì 6 marzo all'Albert Park: il Gran Premio d'Australia non è più solo un puntino sul calendario, ma la prima vera sfida del 2026.

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Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 19:11
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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