F1, mossa Ferrari contro la Mercedes: Maranello chiede l'intervento della FIA sull'ala

La sfida per la supremazia nel mondiale di Formula 1 non si gioca solamente sull'asfalto, ma si sposta prepotentemente anche nelle stanze dei bottoni. Il confronto tecnico e politico tra i top team si accende nuovamente, e anche questa volta vede la Ferrari puntare il dito direttamente contro le recenti soluzioni aerodinamiche portate in pista dalla Mercedes.

Il pressing di Maranello: la mossa ufficiale sui tavoli della Federazione

Secondo le ultime indiscrezioni che filtrano dal paddock, gli ingegneri del Cavallino Rampante hanno deciso di vederci chiaro su alcune zone d'ombra del regolamento. La scuderia italiana ha infatti formalizzato una richiesta esplicita alla FIA, domandando una precisa interpretazione normativa e una serie di chiarimenti ufficiali in merito a un particolare meccanismo aerodinamico implementato dai rivali anglo-tedeschi.

Il segreto di Brackley: come funzionano le alette sull'ala posteriore bifase

L'oggetto del contendere risale alle innovazioni che la Stella d'Argento aveva svelato in anteprima durante i test pre-stagionali in Bahrain. Nello specifico, l'attenzione di Maranello si è concentrata sull'adozione di inedite alette per il controllo del flusso d'aria collocate sulla zona posteriore della monoposto. Un sofisticato accorgimento tecnico che, sfruttando il particolare concetto di ala bifase sviluppato dai tecnici di Brackley, garantisce alla vettura dei vantaggi aerodinamici indubbiamente interessanti e, a quanto pare, meritevoli di un approfondimento da parte dei commissari federali dopo la sua riproposizione perfezionata in Cina. L'ala infatti cambia configurazione con queste alette che si aprono e si chiudono a velocità diverse a seconda della tipologia di curva, cosa che non è consentita.

Una sfida continua: dalla compressione motore alle nuove dispute aerodinamiche

Questa mossa da parte del muretto rosso non rappresenta un episodio isolato, ma si incastra perfettamente in una più ampia e attenta strategia di marcatura a uomo sui progetti tecnici avversari. L'istanza presentata agli organi di governo del Circus fa eco alle recenti diatribe sulle norme relative al rapporto di compressione del motore e segue il filone dei forti dubbi sollevati, sempre sulle ali posteriori, già durante l'inverno del 2026. Un chiaro segnale di come ogni singola appendice o interpretazione del regolamento venga vivisezionata per non concedere nemmeno un millesimo di vantaggio alla concorrenza.

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Sezione: News / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 14:55
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate