Adrian Newey, nuovo progettista di Aston Martin, ha raccontato la forte pressione che lo accompagna nel creare la vettura per la stagione 2026. Per affrontarla, Newey si dedica anima e corpo al lavoro, sacrificando persino i rapporti familiari. “Una parte della mia motivazione nasce dalla paura di sbagliare. Ho imparato a incanalarla per trasformarla in qualcosa di costruttivo, perché la differenza tra pressione gestita male e uno stato di concentrazione lucida è la chiave per evitare errori”, ha spiegato.

Vita privata messa da parte

Newey ha ammesso che il suo impegno intensissimo ha influito anche sulla vita personale: “Mia moglie, negli ultimi mesi da quando sono entrato a far parte del team, si lamenta per il mio modo quasi ossessivo di lavorare, che mi rende poco socievole. Ma è un sacrificio necessario per alimentare la creatività”.

Obiettivi 2026 e approccio al lavoro

Il progettista non si pronuncia sulle prospettive tecniche della nuova Aston Martin, sottolineando che il team è in una fase di forte crescita numerica e organizzativa: “Non so dove saremo all’inizio del 2026. Ci stiamo ancora amalgamando e stabilizzando. Per me non conta fissare un obiettivo preciso, ma lavorare insieme per migliorare. L’inizio del 2026 sarà solo un punto di partenza”.

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Sezione: News / Data: Gio 13 novembre 2025 alle 13:15
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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