Il debutto della nuova era della Formula 1 doveva rappresentare il punto di svolta definitivo per la Aston Martin, ma il primo weekend stagionale si è trasformato in un vero e proprio incubo mediatico e tecnico. Quello che doveva essere il coronamento del sogno di Lawrence Stroll, con l'arrivo dei nuovi regolamenti e la partnership esclusiva con Honda, è iniziato sotto i peggiori auspici. Le critiche non sono tardate ad arrivare, e tra le voci più pesanti si è alzata quella di Will Buxton. L'analista, intervenuto durante il podcast Up To Speed, non ha usato giri di parole per definire l'esordio del team britannico, sottolineando come la realtà sia ben lontana dalle aspettative trionfali della vigilia.

Il fallimento tecnico del debutto stagionale

Secondo Buxton, non ha senso cercare aspetti positivi in un weekend che ha mostrato lacune imbarazzanti per una scuderia che punta al titolo mondiale. "È stato un fallimento totale, un disastro dall'inizio alla fine", ha commentato senza mezzi termini. Nonostante Fernando Alonso sia riuscito a restare in pista nonostante i giri di distacco, la sostanza non cambia. "Inutile cercare di vendere come un mezzo successo il fatto che siano riusciti a schierare una vettura in griglia o che abbiano completato più chilometri del previsto. Questa doveva essere la stagione della verità. La monoposto curata da Adrian Newey, la potenza del motore Honda... Stroll aveva puntato tutto su questo cambio regolamentare per lottare al vertice, ma la verità è che non sono affatto della partita".

Il rischio di rovinare i rapporti con i giapponesi

Oltre alla mancanza di prestazioni, il problema principale risiede nella gestione della comunicazione con il nuovo partner motoristico. La tensione è già altissima e il rischio di una rottura diplomatica è concreto. "In questo momento vedo due criticità enormi per la Aston Martin. Da un lato c'è una power unit che sembra letteralmente andare in pezzi per le vibrazioni, dall'altro c'è un approccio comunicativo sbagliato. Hanno iniziato il legame con Honda nel peggiore dei modi, scaricando su di loro ogni responsabilità", ha spiegato Buxton, mettendo in dubbio anche il lavoro preventivo svolto dal team. "Mi chiedo se abbiano analizzato bene la situazione prima di firmare il contratto per riportare Honda in F1. Se decidi di colpevolizzare pubblicamente il fornitore, commetti lo stesso errore che fece la McLaren anni fa".

Il fantasma del passato e la cultura del rispetto

Il timore degli addetti ai lavori è che si ripeta la dinamica vista tra Woking e Sakura, dove i giapponesi, una volta trovata la quadra tecnica, decisero di migrare verso la Red Bull stanchi delle critiche continue. "Quando la Honda troverà la giusta affidabilità, e state certi che lo farà, potrebbe aver già chiuso mentalmente con Aston Martin. Iniziare il primo fine settimana puntando il dito contro di loro è pericoloso, specialmente considerando quanto la cultura nipponica dia importanza alla lealtà e all'onore. Ho la sensazione che abbiano compromesso irrimediabilmente il rapporto prima ancora che la gara inaugurale finisse".

Per rimanere aggiornato su tutti i retroscena del paddock e sulle ultime notizie dal mondo della Formula 1, non perdere i nostri approfondimenti quotidiani.

Scarica l'app di F1-News.eu: Clicca qui per Android 

Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 09:52
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.