Il Gran Premio d'Australia ha inaugurato ufficialmente la nuova era tecnica della F1 con dati statistici impressionanti, ma che lasciano aperti numerosi interrogativi sulla qualità dello spettacolo. Se da un lato i nuovi regolamenti hanno favorito un dinamismo senza precedenti in pista, dall'altro le critiche dei piloti e le polemiche sulla gestione dell'energia continuano a infiammare il paddock.

Un balzo del 166%: la metamorfosi dell'Albert Park

I numeri registrati durante questa prima domenica della stagione sono inequivocabili. Nel primo Gran Premio del nuovo ciclo regolamentare, si sono registrati ben 120 sorpassi, una cifra monumentale se confrontata con i soli 45 registrati a Melbourne lo scorso anno. Questo incremento massiccio sembra dare ragione alla FIA sulla bontà del nuovo pacchetto aerodinamico e motoristico, capace di generare quell'azione costante esaltata anche da Andrea Kimi Antonelli.

Tuttavia, non tutti sono convinti che la quantità equivalga alla qualità. George Russell ha infatti parlato di un "effetto yo-yo", dove mantenere la testa della corsa una volta conquistata appare quasi impossibile a causa dell'estrema facilità con cui gli inseguitori possono rispondere all'attacco.

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Il "clipping" che divide: lo spettacolo ne risente?

Nonostante l'abbondanza di manovre, resta alta la tensione circa il fenomeno del clipping (il taglio della potenza elettrica a fine rettilineo), che non piace né ai piloti né al pubblico, specialmente durante il giro secco in qualifica. Charles Leclerc ha descritto bene questa incertezza, sottolineando come difendersi sia diventato un terno al lotto perché non si sa mai quando la batteria degli avversari smetterà di spingere, creando differenze di velocità massicce e potenzialmente pericolose.

Verstappen durissimo: "Sorpassi? Solo pulizia"

Chi non ha usato giri di parole per ridimensionare il dato record dei sorpassi è stato Max Verstappen. Il pilota della Red Bull, autore di una rimonta dal fondo che lo ha portato al sesto posto, ha criticato la disparità di passo tra le vetture, definendo gran parte della sua gara come una semplice manovra di "pulizia della pista" piuttosto che un vero combattimento corretta.

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Sezione: News / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 21:33
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate