La partenza del Gran Premio d’Australia 2026 a Melbourne ha generato una discussione accesa tra tifosi e osservatori della Formula 1. Nel mirino è finito George Russell, scattato dalla pole position con la sua Mercedes W17 e poi vincitore della gara. Alcune immagini della telecamera di bordo hanno mostrato un lieve avanzamento della vettura nei secondi precedenti allo spegnimento dei semafori, alimentando immediatamente il sospetto di una possibile falsa partenza.

Il breve movimento delle ruote anteriori è infatti visibile durante la sequenza dei semafori. Tuttavia, pochi istanti prima del segnale di via – quando le cinque luci rosse si spengono simultaneamente – la monoposto risulta nuovamente ferma nella sua casella. Russell riparte quindi da posizione completamente statica. Nonostante questo dettaglio tecnico, sui social media si è rapidamente diffusa la teoria secondo cui il pilota Mercedes avrebbe anticipato la partenza.

Cosa dice davvero il regolamento FIA

Per capire se l’episodio possa configurare una violazione bisogna fare riferimento al regolamento sportivo FIA relativo alle partenze da fermo. La norma stabilisce che, dopo l’accensione della terza luce rossa e fino allo spegnimento dei semafori, le vetture devono rimanere ferme nella loro posizione assegnata sulla griglia.

Il regolamento prevede inoltre che il sistema di rilevamento – attraverso il transponder installato sulla monoposto – registri l’istante in cui la vettura si muove effettivamente dopo il segnale di partenza. Un’altra condizione riguarda la posizione delle ruote anteriori: al momento dello start non devono trovarsi oltre le linee della casella di partenza.

Nel caso di Russell, le immagini disponibili indicano che la Mercedes era tornata completamente immobile prima dello spegnimento delle luci. Inoltre non emerge alcuna prova che le ruote anteriori abbiano superato i limiti della propria piazzola in griglia. Per questo motivo, dal punto di vista regolamentare, non sembrano esserci elementi per parlare di falsa partenza.

Le vere indagini dei commissari

Durante il Gran Premio d’Australia, i commissari di gara hanno effettivamente aperto alcune verifiche, ma nessuna riguardava Russell. Le indagini si sono concentrate su Franco Colapinto e Nico Hülkenberg per situazioni differenti legate alla procedura di partenza.

Colapinto ha ricevuto una penalità stop-and-go dopo che un membro del team ha toccato la sua monoposto oltre il limite consentito dei quindici secondi prima dello start. Nel caso di Hülkenberg, invece, il problema riguardava la vettura Audi che non era arrivata autonomamente sulla griglia: la squadra ha deciso di spingerla nuovamente ai box e il pilota non ha preso il via, evitando così una possibile infrazione.

Alla luce delle verifiche ufficiali e del regolamento FIA, quindi, il caso Russell sembra destinato a rimanere soltanto una polemica nata online più che un reale episodio irregolare.

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Sezione: News / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 16:30
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari