Il weekend di Shanghai è destinato a restare negli annali della McLaren per le ragioni sbagliate, con entrambe le vetture ferme ai box prima ancora del via. Era dal famigerato GP degli Stati Uniti del 2005 che il team di Woking non viveva un doppio Did Not Start, un colpo durissimo per le ambizioni iridate di Lando Norris e Oscar Piastri. Tuttavia, tra le macerie di un fine settimana da incubo in questa F1 del 2026, Andrea Stella ha sorpreso tutti dichiarando che la squadra ha finalmente trovato la chiave di volta per sbloccare il potenziale della Power Unit Mercedes.

Il paradosso di Shanghai: punti persi ma velocità ritrovata

Nonostante la frustrazione per i problemi elettrici che hanno messo fuori gioco le MCL47, il Team Principal italiano vede il bicchiere mezzo pieno, convinto che la comprensione del sistema ibrido sia ora a un livello superiore. “È innegabile che l'aspetto più doloroso sia la perdita di punti pesanti in classifica. Se la Mercedes sembra correre in una categoria a parte e noi siamo molto vicini alla Ferrari, ogni passaggio a vuoto pesa il doppio. Tuttavia, sento che abbiamo compiuto un vero passo in avanti nella gestione della Power Unit Mercedes HPP. Rispetto all'Australia, dove eravamo chiaramente in difficoltà nel confronto con il team ufficiale, i dati raccolti tra Melbourne e la Sprint di Shanghai ci dicono che ora siamo in una posizione ideale per sfruttare al meglio il motore. Avremmo voluto accumulare più chilometri, ma la base tecnica ora è solida”, ha spiegato Stella a RacingNews365.com.

Obiettivo Miami: risolvere l'affidabilità per sfidare Ferrari

La sfida per la McLaren ora si sposta sul fronte dell'affidabilità elettrica, il vero tallone d'Achille che ha impedito a Norris di prendere parte alla gara e ha negato a Piastri la possibilità di scattare dalla griglia per la seconda volta consecutiva. “Ogni giro in questa nuova era regolamentare è una lezione preziosa e non aver partecipato al Gran Premio ci ha tolto informazioni importanti, oltre a deludere i nostri partner e i tifosi. Ma la consapevolezza di aver capito come estrarre performance ci dà fiducia per il futuro. Dobbiamo assicurarci che questi intoppi elettrici siano solo casi isolati legati alla gioventù del progetto. Se riusciremo a stabilizzare il sistema, potremo finalmente mostrare il nostro vero valore e tornare a lottare per quei podi che oggi sembrano riservati solo a Mercedes e Ferrari, ha concluso il manager di Orvieto. 

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Sezione: News / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 09:56
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.