In un mondiale che si preannuncia serratissimo, ogni dettaglio può trasformarsi in un baratro o in un trampolino di lancio. Oscar Piastri, reduce da una stagione di crescita impressionante con la McLaren, ha voluto accendere i riflettori su uno dei momenti più critici e spettacolari di ogni weekend di gara: lo scatto al via. Con le nuove configurazioni tecniche e le pressioni crescenti, il pilota australiano ha avvertito che la procedura di partenza nella f1 moderna non è più un semplice esercizio di riflessi, ma un'equazione complessa dove l'errore è sempre dietro l'angolo. In Bahrain e nei test successivi, la gestione della frizione e l'interazione con l'elettronica hanno mostrato criticità che potrebbero rimescolare i valori in campo non appena si spegneranno i semafori.

Le insidie nascoste dietro lo spegnimento dei semafori

L'analisi del giovane talento della scuderia di Woking non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche: il rischio di rovinare un intero weekend nei primi cento metri è più alto che mai. Secondo Piastri, la sensibilità richiesta oggi ai piloti è estrema, e basta una minima sbavatura per innescare una reazione a catena negativa. “Bisogna prestare la massima attenzione perché le partenze nascondono delle minacce davvero significative quest'anno. È un attimo passare da uno scatto perfetto a una situazione di stallo che ti trascina in fondo al gruppo” ha spiegato l'australiano, sottolineando come la f1 formula 1 stia diventando sempre più punitiva nei confronti delle piccole imprecisioni meccaniche o umane. “Le variabili in gioco quando si rilascia la frizione sono tantissime e basta un piccolo imprevisto per incappare in problematiche di grande portata” ha aggiunto Piastri, le cui parole hanno trovato eco tra i colleghi preoccupati per la stabilità delle procedure.

La sfida tecnica tra McLaren, Red Bull e Ferrari

Mentre la Ferrari lavora duramente per affinare i propri sistemi di partenza, Piastri mette in guardia sul fatto che non esiste una ricetta magica valida per tutti i circuiti. Ogni asfalto e ogni temperatura ambientale reagisce diversamente alla coppia motrice scaricata a terra. Nella f1 di oggi, la capacità di adattare il sistema di lancio alle condizioni istantanee della pista è ciò che separa i leader dal resto del gruppo. “Non si tratta solo di spingere un bottone o rilasciare una leva; è una questione di feeling con la vettura che cambia costantemente. Chi sottovaluta queste insidie rischia di trovarsi in difficoltà proprio nei momenti decisivi della corsa” ha ribadito il pilota, confermando quanto riportato dalle ultime f1 news relative alle difficoltà riscontrate da diversi team durante le simulazioni di gara. Con la griglia di partenza che diventa un imbuto ad alta tensione, la McLaren sa bene che mantenere il sangue freddo sarà fondamentale per confermarsi ai vertici e insidiare il dominio dei top team.

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Sezione: News / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 10:37
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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