Il nome di Adrian Newey è da decenni il sogno proibito della ferrari f1, un corteggiamento che sembra non avere mai fine. Recentemente, Jean Todt è tornato a parlare dei primi, storici tentativi di portare il genio dell'aerodinamica a Maranello, rivelando un retroscena che avrebbe potuto cambiare radicalmente la storia della f1 ben prima dell'epopea Schumacher. In un'intervista riportata da FormulaPassion, l'ex Direttore Gestione Sportiva ha spiegato come Newey fosse la prima scelta assoluta per la rinascita del Cavallino.

Il "no" di Adrian prima dell'era Brawn-Byrne

Molti associano il successo della Ferrari all'arrivo del trio Schumacher-Brawn-Byrne, ma i piani originali di Todt erano diversi. “Parlammo seriamente con Adrian Newey molto prima di decidere di puntare su Ross Brawn e Rory Byrne; volevamo che fosse lui a guidare la rivoluzione tecnica a Maranello” ha ammesso il manager francese. Nonostante il prestigio della Rossa, la trattativa si scontrò con un ostacolo insormontabile: la vita privata del tecnico inglese. “Adrian non volle venire in Italia; per lui il trasferimento della famiglia e il cambio di vita erano fattori determinanti, e all'epoca non se la sentì di lasciare l'Inghilterra”. Quel rifiuto portò Todt a guardare altrove, costruendo poi la leggendaria squadra che avrebbe dominato la f1 formula 1 all'inizio del millennio.

Un destino che si rincorre nella F1 oggi

Il racconto di Todt risuona con forza anche nella f1 oggi, mentre si rincorrono incessantemente le voci di un possibile approdo di Newey a Maranello per chiudere in bellezza la sua carriera, magari al fianco di Lewis Hamilton nel 2025 o 2026. “Adrian è sempre stato un punto di riferimento, ma la Ferrari ha dimostrato che si può vincere anche senza di lui, se si crea l'ambiente giusto; tuttavia, è innegabile che la sua visione tecnica sia unica nella storia di questo sport” ha aggiunto Todt. La scelta di allora di ripiegare su Brawn e Byrne non fu certo un fallimento, ma rimane il dubbio su cosa avrebbero potuto costruire insieme il "Kaiser" e l'uomo che ha disegnato le macchine più vincenti di ogni epoca.

La Ferrari e la maledizione del tecnico inglese

La storia di Newey e della Ferrari sembra confermare una sorta di "maledizione" geografica che spesso ha allontanato i grandi progettisti britannici da Maranello. Mentre la f1 news continua a speculare sul futuro di Adrian dopo l'addio alla Red Bull, le parole di Todt ricordano quanto sia complesso bilanciare le ambizioni sportive con le esigenze personali dei geni del Circus. In attesa di capire se il capitolo finale di questa storia lunga trent'anni si scriverà finalmente in rosso, Maranello continua a sognare l'unico pezzo del puzzle che, nonostante i numerosi tentativi, non è mai riuscita a incastrare perfettamente.

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Sezione: News / Data: Lun 13 aprile 2026 alle 10:57
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.