Le pesanti dichiarazioni di Max Verstappen al termine del Gran Premio del Giappone, dove ha ammesso apertamente di valutare il ritiro a fine 2026 perché "non si diverte più", hanno scosso le fondamenta del circus. Tuttavia, a cercare di riportare la calma e spegnere l'incendio mediatico ci ha pensato Jos Verstappen. Il padre del quattro volte campione del mondo, intervenuto a margine dello shakedown del TAC Rally in Belgio, ha assunto un ruolo da "pompiere", mostrandosi fiducioso sulla permanenza del figlio nella massima serie, pur confermando l'esistenza di un problema di motivazione legato ai nuovi regolamenti.

"Max ama correre, ma serve una F1 più naturale"

Jos ha voluto precisare che il malessere di Max non è legato alla mancanza di vittorie con la Red Bull RB22, ma alla natura stessa della guida imposta dalle Power Unit 2026. "Credo che alla fine Max resterà in Formula 1, perché correre è la sua vita. Tuttavia, è innegabile che al momento non si stia godendo questa 'formula'. Per un pilota puro come lui, dover alzare il piede in pieno rettilineo per caricare le batterie o gestire l'aerodinamica attiva via software non è naturale. È frustrante, ed è per questo che ha lanciato quell'allarme", ha spiegato papà Jos a FormulaPassion.

L'apertura alle modifiche regolamentari

Il "clan Verstappen" sembra aver recepito i primi segnali di apertura da parte di FIA e Liberty Media, che proprio in questi giorni hanno iniziato a discutere piccoli aggiustamenti alle regole per mitigare l'effetto "Mario Kart" (come definito dai piloti) e restituire più potenza termica alle monoposto. "So che ci sono dei meeting in corso per cambiare alcune regole e credo che questo aiuterà molto a fargli ritrovare il sorriso. Se la F1 tornerà a essere una sfida di guida e non solo di gestione energetica, non ci sarà motivo per andarsene. Max ha solo bisogno di sentire di nuovo la macchina nelle sue mani", ha aggiunto Jos, cercando di rassicurare i tifosi preoccupati da un possibile addio anticipato.

Il retroscena su Lambiase: "Lo abbiamo spinto noi in McLaren"

Jos ha anche commentato il clamoroso addio di Gianpiero Lambiase, che lascerà la Red Bull nel 2028 per approdare in McLaren. Lungi dal vederlo come un segnale di smobilitazione, Jos ha rivelato che è stato lo stesso Max a incoraggiare il suo ingegnere: "GP ha ricevuto un'offerta irrinunciabile e noi siamo stati i primi a dirgli che doveva coglierla. Max è molto legato a lui, ma è anche un professionista che vuole il bene delle persone con cui lavora. Ora la Red Bull dovrà trovare un sostituto all'altezza, ma questo non cambia i piani di Max per il futuro immediato". Nonostante le rassicurazioni, resta chiaro che il futuro della f1 dipenderà molto dalla capacità di Stefano Domenicali di accontentare le richieste dei piloti puristi entro il 2027.

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Sezione: News / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 10:50
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.