Laurent Mekies ha evidenziato le aree chiave dietro l’attuale deficit prestazionale della Red Bull Racing rispetto ai team di vertice. Il team principal della Red Bull, intervenendo al podcast Beyond the Grid, ha evitato di indicare una singola debolezza della RB22, sottolineando invece che la squadra è concentrata su un’ottimizzazione complessiva delle prestazioni. «Pensiamo che sia una questione a 360 gradi. Non crediamo ci sia un’area specifica su cui concentrarsi. Di per sé, questo è già un risultato incredibile. Il fatto che l’unità motrice non venga individuata come una debolezza specifica, ma semplicemente come un’area come tutte le altre che deve essere migliorata per raggiungere il livello del riferimento, che oggi è Mercedes, è già un traguardo straordinario», ha spiegato Mekies.

I progressi positivi del team

Il 48enne ha poi sottolineato i progressi positivi compiuti dal team, in particolare nel programma legato alla power unit e nella crescita complessiva della struttura, ribadendo al tempo stesso l’obiettivo di ridurre il divario dai primi. «Il fatto che questa power unit non esistesse tre o quattro anni fa, che la fabbrica non esistesse e che non avessimo personale, mentre oggi siamo in 700, è incredibile. Abbiamo questa straordinaria partnership con Ford Motor Company e siamo arrivati alla prima gara e tutto sembrava molto normale. L’unica cosa su cui ci concentriamo è il gap dal primo posto, che oggi è sostanziale, ma stiamo tutti lavorando per capire cosa dobbiamo fare per chiuderlo», ha aggiunto Mekies. Mekies ha concluso spiegando come la scelta del team di spingere molto sullo sviluppo del telaio della vettura 2025 abbia avuto ripercussioni sul progetto 2026, definendola una sfida che la squadra è pronta ad affrontare. «Non si tratta di una sola area. Abbiamo spinto molto tardi sullo sviluppo del telaio lo scorso anno e ne paghiamo il prezzo nella fase iniziale della stagione. Il progetto del motore è nuovissimo. Il team ha fatto un lavoro incredibile. Ma ovviamente accettiamo che al momento la concorrenza sia a un livello più alto. Il 2026 sarà una stagione di apprendimento e di sviluppo: sono due “gare” La Red Bull ha vissuto un inizio di campionato difficile e attualmente occupa il sesto posto nel Campionato Costruttori, con 119 punti di ritardo dalla Mercedes capolista.

Red Bull spinta a rivedere la struttura tecnica

In precedenza, l’ex pilota di Formula 1 Ralf Schumacher aveva invitato la Red Bull a valutare una revisione della propria struttura tecnica. L’ex pilota Williams ha sottolineato la necessità di inserire figure più esperte per ridurre il gap con i team di testa. Schumacher, tuttavia, si è fermato prima di suggerire un allontanamento dell’attuale direttore tecnico Pierre Waché.

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Sezione: News / Data: Dom 12 aprile 2026 alle 19:28
Autore: Leonardo Adamo
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