Le voci su un possibile slittamento del debutto del Gran Premio di Madrid nel calendario di Formula 1 si sono rincorse freneticamente nelle ultime ore, alimentate da alcuni tabloid inglesi scettici sulla tabella di marcia del nuovo tracciato semi-permanente, soprannominato "Madring". Tuttavia, il comitato organizzatore della gara spagnola ha risposto con fermezza, assicurando che non ci sono intoppi significativi e che l'evento inaugurale del settembre 2026 non è a rischio.

Allarme rientrato o corsa contro il tempo?

Secondo quanto riportato da AS, gli organizzatori dell'area IFEMA ostentano una certa serenità nonostante manchino solo cinque mesi (al momento della pubblicazione dell'articolo il 10 aprile 2026) alla data prevista per la consegna delle infrastrutture chiave. "Siamo perfettamente nei tempi previsti dal cronoprogramma approvato da Liberty Media e dalla FIA. Non c'è motivo di preoccuparsi, Madrid offrirà alla Formula 1 uno spettacolo mai visto prima", ha dichiarato Garcia Abad, figura di spicco del comitato promotore. Le preoccupazioni nate nelle scorse settimane riguardavano principalmente la complessità dei lavori di pavimentazione del tracciato di 5,47 km e l'allestimento dei paddock temporanei.

L'ombra di Imola e la "Staffetta" Barcellona-Spa

I dubbi sulla preparazione di Madrid avevano riacceso le speranze di Imola, rimasta in "panchina" dopo le recenti modifiche al calendario che hanno favorito i tracciati cittadini. Tuttavia, la smentita ufficiale degli organizzatori madrileni sembra chiudere ogni spiraglio per un recupero dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari come sostituto d'emergenza. Nel frattempo, il panorama della f1 oggi in Europa si sta delineando con assetti inediti: è stato confermato che Barcellona rimarrà nel Mondiale almeno fino al 2035, ma a partire dal 2027 si alternerà ad anni alterni con il mitico circuito di Spa-Francorchamps, in una sorta di staffetta per preservare i circuiti storici pur lasciando spazio alle nuove sedi come Madrid.

La sfida del Madring: tra cittadino e permanente

Il progetto del Gran Premio di Madrid rappresenta una sfida ingegneristica notevole, trattandosi di un circuito ibrido che si snoda tra i padiglioni dell'IFEMA e zone dedicate a nord della capitale. Mentre i critici puntano il dito sulla lentezza dei lavori nell'area del tornante e del rettilineo principale, il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, ha ribadito che la città è pronta a onorare il contratto che la lega alla F1 per i prossimi dieci anni. La Formula 1 2026 si preannuncia quindi densa di novità, con la Spagna che raddoppia i suoi sforzi per rimanere l'epicentro del motorsport europeo insieme alla rinata ferrari f1 di Hamilton e Leclerc.

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Sezione: News / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 10:53
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.