La favola di Andrea Kimi Antonelli continua a scrivere capitoli indimenticabili in questa stagione di f1 2026. Dopo la sbornia di Shanghai, il giovane talento della Mercedes ha concesso il bis sul tracciato più difficile e selettivo del calendario, prendendosi una pole position d'autorità a Suzuka. Ai microfoni di Sky Sport Italia, il pilota bolognese ha analizzato con grande maturità la sua prestazione, evidenziando come la solidità mostrata sin dal venerdì sia stata la chiave per battere la concorrenza di George Russell e della ferrari f1.

Una pole costruita nel vento: "Meglio che a Shanghai"

Nonostante le condizioni meteo variabili che spesso caratterizzano il Giappone, Antonelli è riuscito a domare una W17 apparsa in simbiosi con il suo stile di guida. "Senza dubbio questa pole è stata ancora più bella rispetto a quella ottenuta in Cina, perché mi sentivo davvero in sintonia con la macchina. I primi due tentativi non erano stati eccezionali; c'era un vento molto intenso che è cambiato radicalmente rispetto alle FP3, rendendo la guida decisamente più ostica", ha spiegato Kimi analizzando la f1 oggi. "Alla fine sono riuscito a trovare un ottimo ritmo per tutta la sessione; il primo giro del Q3 è stato quasi perfetto, mentre nel secondo tentativo ho bloccato alla curva 11 andando molto lungo, altrimenti il tempo sarebbe stato persino migliore".

La ricetta del successo: pulizia e metodo

Il segreto di questo exploit, secondo il diciottenne italiano, risiede nella gestione meticolosa dell'intero fine settimana, un approccio che sta pagando dividendi altissimi nella f1 formula 1 moderna. "Credo che la chiave sia stata la costruzione del weekend: sono stato veloce sin dalle FP1 e ho saputo migliorarmi in ogni singola sessione senza commettere errori. Affrontare tre turni di libere in modo così pulito ti dà una spinta enorme per la qualifica. Anche in Cina era andata così, fatta eccezione per la gara Sprint; sono dettagli che ti permettono di esprimerti al massimo. Siamo decisamente sulla strada giusta", ha aggiunto il poleman.

Mirino sulla partenza: "Niente colpi di testa"

Con la consapevolezza di chi ha già assaggiato il gradino più alto del podio, Antonelli guarda ora alla gara di domani con una calma olimpica, conscio che il momento dello stacco della frizione sarà decisivo per tenere a bada Russell e le Ferrari. "Dopo la Cina mi sento molto più consapevole, specialmente per quanto riguarda la partenza, che fino a quel momento era stata il mio punto debole. Ora sono più tranquillo, parto dalla miglior posizione possibile. Il mio obiettivo è fare uno scatto pulito senza voler strafare: voglio girare per primo in curva 1 e poi impostare il mio ritmo di gara".

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Sezione: News / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 09:01
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.