F1, Antonelli leader del Mondiale dopo Suzuka: "Passo stratosferico, ma devo allenarmi sulle partenze"

Kimi Antonelli fa la storia a Suzuka. Con il trionfo nel Gran Premio del Giappone, il talento italiano della Mercedes diventa ufficialmente il pilota più giovane di sempre a guidare la classifica del Mondiale di Formula 1. Intervenuto in conferenza stampa dopo i festeggiamenti sul podio, ha analizzato con grande maturità una domenica divisa tra le difficoltà allo spegnimento dei semafori e un ritmo inavvicinabile per gli avversari.

Il primato e la gara: "Bellissima sensazione, ma è presto per il titolo"

"Fa un certo effetto, è una bellissima sensazione", ha esordito Antonelli parlando della sua leadership iridata. "Naturalmente è ancora troppo presto per fare pensieri sul campionato, però siamo sicuramente sulla strada giusta. In gara ho avuto una partenza davvero pessima, dobbiamo controllare i dati per capire bene cosa sia andato storto. Fortunatamente la vettura di sicurezza mi ha aiutato a prendere la testa della corsa, ma da lì in poi il nostro passo è stato semplicemente incredibile. Ho completato un secondo stint molto solido, mi sentivo benissimo in macchina e sono molto soddisfatto".

Il problema al via: "Proverò lo stacco frizione in questa pausa"

Interrogato sul pessimo spunto che ha permesso alla McLaren di Oscar Piastri di bruciarlo nei primi metri, Kimi non si è nascosto e ha svelato i suoi piani per l'imminente stop del campionato: "Per fortuna ora ho tre settimane di tempo, così potrò allenarmi a fare un po' di prove di stacco frizione per cercare di trovare una sensibilità migliore. Finora le partenze sono state decisamente un mio punto debole in questo avvio di stagione. È un aspetto che devo assolutamente migliorare, perché al via puoi facilmente vincere o perdere le gare".

L'aiuto della Safety Car: "Non so come sarebbe finita senza"

Guardando alla dinamica della corsa, il leader del Mondiale ha riconosciuto con grande onestà l'episodio chiave che ha agevolato la sua cavalcata vincente: "Siamo stati indubbiamente molto fortunati con l'ingresso della Safety Car. Tuttavia, con le gomme medie eravamo davvero forti non appena ho trovato un po' di aria pulita davanti a me. Quando poi siamo passati alle mescole Hard, il ritmo della vettura è diventato stratosferico. Sinceramente non so quale sarebbe stato l'esito finale della gara senza quella neutralizzazione, ma di certo mi ha semplificato parecchio la vita".

Per scoprire tutti i retroscena dal paddock, leggere le analisi tecniche e restare aggiornato sulle vicende del Mondiale, scarica l'app ufficiale di F1-News.eu:

Scarica per Android dal Google Play Store

Scarica per iOS dall'App Store

Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 13:45
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate