Il terzo appuntamento stagionale ha lasciato in dote una griglia di partenza rivoluzionata e gerarchie che sembrano ancora tutte da scrivere, nonostante i primi verdetti della pista. Se da un lato l'entusiasmo per le nuove leve è alle stelle, dall'altro c'è chi deve fare i conti con aspettative pesanti e una classifica che non perdona il minimo errore. Il circus si sposta ora verso i prossimi appuntamenti con interrogativi profondi sulla gestione dei piloti e, soprattutto, sull'efficacia tecnica di alcune monoposto che sembrano viaggiare a due velocità opposte tra i tratti guidati e i lunghi rettifili.

Il duello psicologico tra Russell e il fattore Antonelli

In Mercedes ora le gerarchie sembrano ribaltate. Secondo Carlo Vanzini a Sky Sport Italia, i riflettori sono ora puntati con forza sul pilota inglese, mentre il giovane talento italiano deve essere protetto: "Attualmente tutto il peso delle aspettative grava su George Russell; pur essendo stato sfortunato con il tempismo della Safety Car, si è fatto infilare proprio nel momento della ripresa della corsa. Bisogna invece lasciare tranquillo Kimi, evitandogli carichi eccessivi. Per George, il successo a Miami è diventato ormai una condizione essenziale, un traguardo obbligatorio da raggiungere per ristabilire gli equilibri". La solidità di George Russell è messa alla prova non solo dai risultati, ma dalla capacità di reagire a un confronto interno che si è fatto subito infuocato sotto il profilo della prestazione pura.

Il paradosso Ferrari e l'insidia McLaren per il Cavallino

In casa Maranello il clima è un mix di ottimismo per il passo gara e preoccupazione per i limiti strutturali emersi nel confronto diretto. La Ferrari sembra soffrire di una cronica mancanza di velocità di punta che penalizza il talento del suo pilota di punta. "C'è un evidente senso di amarezza nel box Ferrari, perché Charles Leclerc dimostra un'agilità incredibile nei tratti guidati, salvo poi vedere svanire ogni vantaggio non appena si affrontano i rettilinei. I vertici della Formula 1 dovrebbero approfittare di questo mese per rimettere mano al format del sabato, considerando che Leclerc non è affatto soddisfatto, specialmente con una McLaren capace di stargli davanti" ha osservato il telecronista di Sky. Nonostante ciò, per Charles Leclerc ci sono segnali positivi da cui ripartire: "Va comunque sottolineato che questo è il primo Gran Premio in cui la rossa riesce a mettersi alle spalle una Mercedes; il potenziale per effettuare il sorpasso c'era tutto e la manovra è stata eseguita in modo impeccabile. Sarà fondamentale capire se a partire da maggio vedremo un'inversione di tendenza tecnica"

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Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 09:18
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.