F1, Russell avvisa la Mercedes a Suzuka: "Vantaggio su Ferrari, ma temo i ritorni di Red Bull e McLaren"

Il giovedì dedicato ai media sul tracciato di Suzuka ha visto George Russell protagonista in mixed zone. Il pilota britannico ha tracciato un bilancio estremamente lucido di questo inizio di stagione di Formula 1, analizzando a fondo i rapporti di forza attuali e predicando calma all'interno del box Mercedes nonostante gli ottimi risultati ottenuti finora.

Il primato attuale: il distacco dalla Rossa e le minacce degli inseguitori

L'inglese ha riconosciuto lo stato di grazia della propria monoposto, ma ha subito invitato la squadra a non sedersi sugli allori, indicando con precisione i rivali più pericolosi. "Al momento ritengo che la nostra scuderia goda di un leggero margine sulla Ferrari e di un distacco più netto sul resto del gruppo, tuttavia in questo sport gli equilibri mutano in fretta", ha spiegato Russell. "I media riportano che la Red Bull ha qualche chilo di troppo, un difetto che a Milton Keynes possono correggere rapidamente. La McLaren, dal canto suo, non ha ancora introdotto aggiornamenti significativi e monta la nostra stessa power unit, ragion per cui dobbiamo massimizzare questa nostra attuale superiorità finché dura".

Il peso dei guasti: la lotta al vertice e il ruolo cruciale della resistenza meccanica

Lo sguardo si allarga inevitabilmente sull'arco dell'intero campionato. In una stagione così lunga, la tenuta dei componenti gioca un ruolo fondamentale. "Vietato abbassare la guardia, la competizione è spietata e sono convinto che gli avversari continueranno a metterci sotto un'enorme pressione. Discutere di titolo iridato adesso è del tutto prematuro", ha sottolineato il portacolori della Stella. "Il calendario prevede ben 22 tappe, un cammino lunghissimo. Mi auguro vivamente che le sorti del mondiale non vengano decise dai guasti meccanici. A Shanghai noi abbiamo sofferto al sabato, mentre le vetture papaya hanno accusato il colpo la domenica. La realtà dei fatti è che gli imprevisti tecnici possono colpire chiunque di noi da un momento all'altro".

Il bicchiere mezzo pieno: l'analisi dei punti raccolti nel difficile weekend cinese

Infine, Russell è tornato sulla discussa tappa asiatica, trasformando la delusione per la mancata vittoria in consapevolezza per i punti incamerati in condizioni avverse. "In Cina avrei desiderato fortemente salire sul gradino più alto del podio, eppure, considerando tutte le noie accusate dai nostri propulsori in quel fine settimana, inquadro il risultato come 18 lunghezze conquistate e non come 7 perse", ha concluso con pragmatismo l'alfiere di Brackley. "Sono estremamente soddisfatto di questo avvio di annata, se includiamo nel calcolo anche la Sprint Race abbiamo collezionato due primi posti e una seconda piazza. Un inizio solido".

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Sezione: News / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 13:19
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate