La Mercedes inizia a fare sul serio e spaventa gli avversari in ottica Melbourne, ragionando sulla potenza della sua power unit.  L’attesa per il prossimo appuntamento della F1 in Australia si tinge di tinte tecniche decisamente interessanti, con un colpo di scena che arriva direttamente dai banchi prova di Brixworth. La Mercedes è pronta a calare un asso pesante sul tracciato dell'Albert Park, portando al debutto una versione evoluta della propria Power Unit. Non si tratta di un semplice aggiornamento di routine, ma di un intervento mirato a recuperare quel terreno perduto nei confronti dei motoristi rivali. Il paddock della f1 oggi freme: la rincorsa alla Red Bull passa inevitabilmente per i cavalli extra e per una gestione dell'energia che, finora, ha mostrato qualche piccola crepa di troppo.

I dettagli della nuova unità motrice stellata

Le indiscrezioni che filtrano dagli ambienti tecnici parlano di un lavoro certosino sulla parte ibrida e sulla gestione del calore, elementi cruciali per massimizzare la velocità di punta sui lunghi rettilinei australiani. Questa nuova specifica del propulsore non sarà ad esclusivo vantaggio del team ufficiale guidato da Toto Wolff, ma verrà fornita immediatamente anche alle scuderie clienti, con McLaren e Williams in prima fila per testarne i benefici. "Abbiamo spinto al massimo sui test al banco per garantire che ogni singolo cavallo aggiunto sia supportato da una solidità meccanica impeccabile", trapela dalle stanze dei bottoni del costruttore tedesco. L'obiettivo è chiaro: fornire ai piloti una mappatura più aggressiva che possa permettere di lottare ad armi pari con la Ferrari F1 e le motorizzazioni Honda. "La nostra priorità a Melbourne sarà quella di estrarre il massimo potenziale dal sistema di recupero dell'energia, che sui saliscendi di questo circuito può davvero fare la differenza cronometrica", concludono i tecnici, pronti alla sfida oceanica.

Le aspettative dei team clienti e l'impatto sulla classifica

Il passaggio alla nuova unità motrice rappresenta un bivio fondamentale per la stagione della F1 Formula 1, specialmente per chi, come Alpine, sta faticando a trovare la quadra tecnica. Se per la McLaren il potenziamento potrebbe significare l'assalto definitivo al podio, per i team di metà classifica l'aggiornamento Mercedes è visto come una boccata d'ossigeno vitale. "Siamo molto fiduciosi riguardo ai dati che abbiamo visto nelle simulazioni e non vediamo l'ora di verificare in pista se il salto prestazionale sarà quello che ci aspettiamo", commentano dai box delle squadre motorizzate dalla Stella. La gestione dell'affidabilità resta però l'incognita principale: "Introdurre un'evoluzione così presto nella stagione è una scommessa, ma siamo convinti che il rischio valga la candela se vogliamo davvero infastidire chi ci sta davanti". Il verdetto, come sempre, spetterà al cronometro di Melbourne, dove il rombo dei nuovi motori Mercedes cercherà di cambiare le gerarchie di questo inizio campionato.

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Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 11:15
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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