Il dibattito sul futuro regolamentare della f1 si accende prepotentemente, portando alla luce timori che toccano l'essenza stessa delle corse. Mentre il circus si proietta verso il 2026 con l'introduzione di power unit pesantemente elettrificate e un'aerodinamica attiva mai vista prima, le voci critiche iniziano a levarsi con forza. Riccardo Patrese, uno dei piloti più esperti e longevi della storia, non ha usato giri di parole per definire la deriva che lo sport sta imboccando. Il rischio, secondo l'ex campione padovano, è quello di snaturare completamente la massima categoria, trasformandola in qualcosa di ibrido che poco ha a che fare con la tradizione motoristica che ha reso celebre questo sport nel mondo.

Il timore di una Formula E potenziata

L'analisi di Patrese colpisce nel segno, evidenziando una preoccupazione che serpeggia tra i puristi e che ha trovato sponda persino nelle parole di Max Verstappen. "Onestamente, quello che vedo all'orizzonte mi spaventa un po'. Ho la netta sensazione che stiamo scivolando verso una sorta di Formula E sotto steroidi, dove la gestione del software e il risparmio forzato di energia conteranno molto più del talento puro del pilota o della velocità pura della macchina. Per la f1 formula 1 questo rappresenta un campanello d'allarme che non va ignorato, perché se togliamo il ruggito e la spinta costante, togliamo l'anima alle corse" ha spiegato l'ex pilota di Williams e Brabham. Il punto critico riguarda la ricarica delle batterie, che obbligherà i piloti a manovre innaturali sui rettilinei. "Vedere dei campioni costretti a scalare marce in pieno rettifilo per rigenerare l'elettrico è un'immagine che trovo onestamente triste e preoccupante per il prestigio di questa categoria" ha aggiunto con amarezza.

Il confronto con Le Mans e il rischio mediocrità

Mentre la ferrari f1 e gli altri top team lavorano duramente per interpretare i nuovi vincoli, Patrese lancia un monito sulla competitività globale rispetto ad altre serie. Nella f1 oggi la supremazia tecnica deve essere indiscutibile, ma il futuro appare incerto. "Se continuiamo su questa strada, rischiamo che le prestazioni sul giro diventino meno impressionanti di quelle che vediamo nelle gare endurance a Le Mans o addirittura tra le GT al Nurburgring in certi settori. Non è accettabile che la massima espressione del motorsport debba scendere a compromessi così pesanti con la tecnologia elettrica a scapito dello spettacolo puro" si legge tra le righe delle ultime f1 news. Secondo Patrese, il pubblico vuole vedere vetture che spingono al limite dal primo all'ultimo metro. "Il rischio è quello di assistere a gare tattiche dove la velocità è solo un optional gestito da un computer. Dobbiamo stare attenti a non trasformare i piloti in semplici amministratori di sistemi elettrici, perdendo quel brivido che solo una vera monoposto da Gran Premio sa regalare a chi sta in tribuna".

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Sezione: News / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 14:52
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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