Il debutto stagionale in Bahrain ha immediatamente acceso le polveri della polemica tecnica, con la Red Bull finita nel mirino dei rivali non solo per la velocità, ma per il presunto vantaggio accumulato durante l'inverno. A gettare benzina sul fuoco era stato Toto Wolff, definendo le prestazioni della scuderia di Milton Keynes come il punto di riferimento assoluto, quasi irraggiungibile per la concorrenza. Tuttavia, la risposta non si è fatta attendere ed è arrivata da una voce autorevole del paddock: Laurent Mekies. L'ex uomo forte della Ferrari F1, oggi alla guida della Racing Bulls, ha voluto ridimensionare le conclusioni affrettate del manager austriaco, offrendo una lettura più cauta e analitica dei valori in campo nella f1.

La smentita di Mekies alle parole di Wolff

Secondo il team principal francese, etichettare la RB22 come una vettura fuori portata dopo una sola gara è un esercizio di pessimismo che non tiene conto delle variabili di Sakhir. Mekies ha sottolineato come il distacco visto in pista possa essere influenzato da fattori specifici e non necessariamente rappresentativi dell'intero campionato della f1 oggi. "Non credo sia corretto stabilire gerarchie definitive basandosi esclusivamente su quello che abbiamo osservato durante il primo weekend di gara nel deserto", ha spiegato il manager, prendendo le distanze dalle sentenze di Wolff. "È vero che hanno dimostrato una solidità impressionante, ma definire il loro vantaggio come un margine incolmabile mi sembra un'esagerazione che non rispecchia il potenziale di crescita degli altri team", ha aggiunto Mekies, cercando di infondere fiducia in un ambiente che teme un monologo anglo-austriaco.

Un campionato ancora tutto da scrivere

La visione di Mekies punta l'obiettivo sulla capacità di reazione dei top team, convinto che la sfida tecnica sia tutt'altro che chiusa. Mentre la F1 Formula 1 si sposta verso circuiti dalle caratteristiche diametralmente opposte, l'analisi dei dati diventa fondamentale per capire se il dominio sia strutturale o legato al setup. "Dobbiamo attendere prove su asfalti e layout differenti prima di poter affermare con certezza chi ha davvero in mano le chiavi della stagione", ha ribadito l'ex ingegnere della Rossa. Per Mekies, il lavoro svolto a Milton Keynes è eccellente, ma non tale da scoraggiare la concorrenza: "Il livello di competizione che vedo dietro i primi è altissimo e sono certo che vedremo dei balzi in avanti significativi già nelle prossime settimane". Le sue parole suonano come un monito a non dare tutto per scontato, ricordando che nella f1 news dell'ultimo minuto, la verità della pista può cambiare rapidamente con un pacchetto di aggiornamenti ben riuscito.

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Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 12:08
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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