Il verdetto della prima gara stagionale in Australia ha rimescolato le gerarchie della griglia, ponendo la Red Bull in una posizione di rincorsa che il team non occupava da anni. Laurent Mekies, alla guida della scuderia anglo-austriaca, ha analizzato con estrema lucidità un weekend vissuto tra mille imprevisti e una curva di apprendimento ripidissima per quanto riguarda la nuova power unit Red Bull-Ford. Se da un lato il distacco dai leader appare marcato, dall'altro la capacità di lottare alla pari con la McLaren ha regalato una ventata di ottimismo a Milton Keynes, confermando che la base della RB22 è sana nonostante le difficoltà iniziali nel gestire il nuovo regolamento tecnico.

Il caos del debutto e il rebus della Power Unit

Le prime fasi del Gran Premio di Melbourne sono state caratterizzate da una gestione dell'energia estremamente complessa, che ha messo a dura prova piloti e ingegneri. "Il caos visto allo start fa parte di quel processo di apprendimento che stiamo attraversando tutti", ha ammesso Mekies riflettendo sulle difficoltà riscontrate in pista. "Sul fronte della Power Unit abbiamo ancora moltissimo da imparare. È stato un vero e proprio rompicapo per chiunque, lo abbiamo visto con Max, con Isack e con tutti gli altri. I primi giri sono stati caotici, per usare un eufemismo, ma questo rientra nel grande percorso che dobbiamo affrontare come squadra e come piloti. Penso che vedremo altre gare di questo tipo, dove cercheremo di capire come ottimizzare al meglio questi regolamenti".

Il confronto con McLaren e il divario dai primi

Nonostante le incertezze, la Red Bull ha scoperto di essere più vicina ai diretti concorrenti di quanto ipotizzato alla vigilia della trasferta australiana. "Prima di arrivare qui pensavamo di essere la quarta forza, invece siamo stati in grado di lottare con le McLaren", ha spiegato il Team Principal, ponendo però l'accento sulla distanza che ancora separa il team dalla vetta. "Resta un gap importante da colmare rispetto a Mercedes e Ferrari. Dobbiamo semplicemente lavorare su ogni singolo aspetto, non c'è un'unica area su cui concentrarsi. Telaio, aerodinamica, gestione gomme, energia e motore: stiamo intervenendo a 360 gradi. Sapevamo di partire come quarta forza, ma aver battagliato con McLaren è un buon segno, ora dobbiamo continuare a progredire".

La rimonta di Verstappen come segnale di speranza

A ridare il sorriso agli uomini in blu è stata la furiosa risalita di Max Verstappen, capace di risalire l'intera griglia dopo una qualifica sfortunata. "Il recupero di Max dalla ventesima alla sesta posizione, arrivando vicinissimo alla quinta piazza, è qualcosa che ci infonde grande fiducia", ha sottolineato Mekies con soddisfazione. "Questo significa che la base della macchina è solida e in salute. C'è ancora tanto lavoro da fare e nulla è stato ancora ottimizzato al cento per cento, ma le fondamenta sono buone e saremo in grado di dare battaglia". La sfida ora si sposta a Shanghai, dove il team cercherà di tradurre questa "salute" tecnica in una prestazione ancora più solida per tentare l'assalto al podio.

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Sezione: News / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 09:18
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.