George Russell torna alla vittoria e riapre almeno parzialmente il confronto mondiale con Andrea Kimi Antonelli, mentre Max Verstappen dimostra che la Red Bull può nuovamente competere per il successo. Il Gran Premio dell'Azerbaigian 2026, disputato sabato 26 settembre sul circuito cittadino di Baku, ha offerto una delle conclusioni più combattute della stagione, con il pilota Mercedes capace di precedere l'olandese di appena 196 millesimi dopo cinquantuno giri caratterizzati da incidenti, neutralizzazioni e numerosi cambi di posizione. Isack Hadjar ha completato il podio, regalando alla squadra austriaca un risultato importante al rientro dopo l'infortunio che lo aveva costretto a saltare tre appuntamenti. Per Ferrari, invece, la trasferta azera si è conclusa senza il risultato sperato: Charles Leclerc ha terminato quarto, mentre Lewis Hamilton si è dovuto accontentare della sesta posizione, dopo un fine settimana nel quale la SF-26 aveva mostrato segnali interessanti soprattutto nelle qualifiche. Antonelli ha concluso quinto, recuperando terreno dopo essere stato costretto a partire dalla sedicesima casella dello schieramento per un incidente nella Q1. Baku ha quindi premiato Russell e Red Bull, ma ha lasciato alla Ferrari la sensazione di aver perso un'altra opportunità di trasformare la competitività sul giro singolo in un risultato importante. Il verdetto assume un significato particolare anche nella classifica mondiale. Il vantaggio di Antonelli sul compagno di squadra si è ridotto da ottantuno a sessantasei punti, una differenza ancora considerevole ma che permette a Russell di mantenere aperta una possibilità di rimonta. La Mercedes conserva il riferimento tecnico del campionato, ma il secondo posto di Verstappen e il podio di Hadjar dimostrano quanto Red Bull abbia compiuto progressi importanti. Ferrari deve invece interrogarsi sulla propria capacità di utilizzare efficacemente gli pneumatici e gestire l'energia, due elementi che continuano a influenzare profondamente la prestazione delle nuove monoposto.

Russell domina le qualifiche, Antonelli sbaglia nel momento decisivo

Le qualifiche del Gran Premio dell'Azerbaigian avevano già mostrato uno scenario particolarmente interessante, con quattro squadre potenzialmente in grado di competere per le prime posizioni. George Russell è riuscito a conquistare la pole position attraverso una prestazione straordinaria, fermando il cronometro in 1:42.526 e precedendo Charles Leclerc di circa otto decimi. Un margine particolarmente elevato considerando quanto fossero vicini gli avversari durante le sessioni precedenti, ma che dimostra la capacità del britannico di sfruttare efficacemente una monoposto competitiva su un circuito caratterizzato da lunghi rettilinei e frenate impegnative. Leclerc ha conquistato la seconda posizione, precedendo Oscar Piastri di appena un millesimo, mentre Hadjar ha completato la seconda fila con la Red Bull. Hamilton ha ottenuto il sesto tempo, alle spalle di Norris, confermando una Ferrari capace di inserirsi nella lotta per le prime posizioni ma senza il vantaggio necessario per contrastare Russell. Il fine settimana di Antonelli ha invece preso una direzione completamente differente. Il leader del Mondiale aveva incontrato difficoltà tecniche durante le prove libere, perdendo tempo prezioso nella preparazione della vettura e nella ricerca del giusto assetto. La situazione è peggiorata durante la Q1, quando il giovane italiano ha perso il controllo della Mercedes in frenata alla prima curva, finendo contro le barriere e danneggiando la sospensione. L'incidente gli ha impedito di proseguire la sessione, costringendolo a partire dalla sedicesima posizione in una gara nella quale il compagno aveva conquistato la pole. La differenza tra i due piloti Mercedes dimostra quanto possa essere importante il rapporto tra fiducia, preparazione e capacità di interpretare un circuito particolarmente impegnativo. Russell è riuscito a costruire una prestazione convincente nonostante le difficoltà di bilanciamento incontrate durante alcune fasi delle qualifiche, mentre Antonelli ha pagato una sequenza di problemi ed errori che hanno compromesso il fine settimana prima ancora della partenza. La Formula 1 ha già dimostrato che il giovane italiano possiede una velocità straordinaria, ma Baku ha ricordato che la continuità richiede anche la capacità di limitare gli errori nelle giornate nelle quali la monoposto non offre le sensazioni desiderate. Per Russell, invece, la pole ha rappresentato l'occasione ideale per mettere pressione al compagno nella lotta iridata.

Verstappen recupera, le Safety Car trasformano la gara

La corsa ha confermato inizialmente la competitività della Mercedes di Russell, capace di mantenere il comando e costruire progressivamente un vantaggio sugli inseguitori. Il britannico ha interpretato con precisione le prime fasi, mentre alle sue spalle Piastri, Verstappen e Hadjar si sono affrontati in una lunga battaglia per le posizioni da podio. L'olandese era partito ottavo dopo qualifiche complicate, ma ha iniziato immediatamente a recuperare terreno, sfruttando la competitività della Red Bull sui rettilinei e completando diversi sorpassi. Hadjar ha contribuito al risultato della squadra attraverso una gara solida, nonostante il rientro dopo l'infortunio al polso che lo aveva costretto a saltare le precedenti tre trasferte. La situazione sembrava destinata a favorire Russell, ma l'incidente di Alexander Albon ha provocato l'ingresso della Safety Car, annullando il vantaggio costruito dalla Mercedes e offrendo agli avversari la possibilità di modificare la strategia. Le squadre hanno richiamato numerose monoposto ai box, mentre Red Bull ha completato una doppia sosta particolarmente efficace, mantenendo i propri piloti nelle posizioni necessarie per continuare a lottare per il podio. Alla ripartenza Verstappen è riuscito a superare Piastri, portandosi alle spalle di Russell e iniziando una pressione sempre più intensa. Il Gran Premio è stato però nuovamente neutralizzato dopo una collisione che ha coinvolto Franco Colapinto, Pierre Gasly e Lando Norris, provocando il ritiro di tutti e tre. La seconda ripartenza ha modificato ulteriormente le posizioni, con Piastri protagonista di un errore alla prima curva che lo ha fatto precipitare nelle retrovie e Hadjar capace di conquistare definitivamente il terzo posto. La gara di Baku ha ricordato che una Safety Car può cancellare rapidamente un vantaggio costruito attraverso molti giri, obbligando il leader a dimostrare nuovamente la propria superiorità. Russell ha dovuto affrontare l'ultima parte della corsa sotto la pressione costante di Verstappen, che ha cercato in ogni modo di sfruttare le caratteristiche della Red Bull per preparare il sorpasso decisivo. Il britannico ha però mantenuto la lucidità necessaria per difendere la prima posizione, nonostante alcune difficoltà nella gestione dell'energia durante gli ultimi chilometri. Verstappen è arrivato praticamente affiancato sulla linea del traguardo, ma i 196 millesimi di distacco hanno consegnato la vittoria alla Mercedes. Per Russell si tratta del terzo successo stagionale, ottenuto attraverso una prestazione che combina velocità, gestione della pressione e capacità di reagire agli imprevisti.

Ferrari senza podio, Antonelli limita i danni e Russell ci crede

La Ferrari lascia Baku con un bilancio complessivamente deludente, soprattutto considerando le aspettative alimentate dalla seconda posizione di Leclerc in qualifica. Il monegasco sembrava disporre delle condizioni necessarie per competere per il podio, ma durante la gara non è riuscito a mantenere stabilmente il ritmo dei principali avversari. Dopo aver perso terreno nei confronti di Piastri nelle prime fasi, Leclerc è stato progressivamente superato anche dalle Red Bull, trovandosi costretto a difendere la quarta posizione nella parte conclusiva. Il risultato non rappresenta un disastro assoluto, ma evidenzia una difficoltà che accompagna la SF-26 fin dall'inizio della stagione: la differenza tra una buona prestazione sul giro singolo e la capacità di mantenere lo stesso livello di competitività durante un intero Gran Premio. Hamilton ha incontrato problemi analoghi, soprattutto nella gestione degli pneumatici e nella ricerca della corretta distribuzione energetica sui rettilinei. Il britannico ha affrontato alcuni confronti interessanti, compreso quello con Norris, ma non è riuscito a inserirsi stabilmente nella lotta per il podio, concludendo sesto alle spalle di Antonelli. La Scuderia dovrà quindi analizzare il comportamento della monoposto nelle differenti fasi della gara, evitando di attribuire il risultato esclusivamente alle caratteristiche del circuito. La Ferrari continua a mostrare una velocità interessante, ma non riesce ancora a trasformarla con sufficiente continuità in prestazioni capaci di mettere realmente in difficoltà gli avversari. Il confronto con Red Bull è particolarmente significativo, perché la squadra austriaca ha portato entrambe le monoposto sul podio, dimostrando un miglioramento importante rispetto agli appuntamenti precedenti. Verstappen è riuscito a recuperare dalla ottava posizione fino a sfiorare la vittoria, mentre Hadjar ha confermato il proprio valore attraverso una prestazione solida al rientro dopo l'infortunio. Mercedes può invece guardare al risultato con soddisfazione, pur dovendo analizzare le difficoltà affrontate da Antonelli. Il giovane italiano ha recuperato dalla sedicesima alla quinta posizione, sfruttando anche le neutralizzazioni e gli errori degli avversari per limitare la perdita di punti nei confronti del compagno. Una rimonta importante, ma inferiore alle aspettative di un pilota che si presenta agli ultimi appuntamenti da leader della classifica. Russell ha ridotto il distacco a sessantasei punti, mantenendo aperta la possibilità di continuare a lottare per il titolo, soprattutto considerando che il calendario propone ancora numerosi Gran Premi prima della conclusione di Abu Dhabi. Baku ha dimostrato che il Mondiale non è ancora deciso, ma anche che il principale avversario di Antonelli potrebbe essere proprio il compagno di squadra. La Mercedes dovrà gestire questa situazione con attenzione, evitando che la rivalità interna comprometta il lavoro tecnico in una fase nella quale Red Bull sembra progressivamente più competitiva. Ferrari, invece, deve concentrarsi sulla necessità di migliorare l'efficienza complessiva della SF-26, perché due vittorie stagionali non possono essere considerate sufficienti per una squadra che ambisce stabilmente al vertice. Il prossimo appuntamento offrirà nuove condizioni tecniche e ulteriori opportunità per verificare i progressi, ma il risultato di Baku rappresenta una lezione importante: la velocità nelle qualifiche non garantisce il podio e la strategia non può compensare indefinitamente un ritmo gara insufficiente. Per tornare a vincere con regolarità, Maranello dovrà trovare un equilibrio migliore tra gestione energetica, comportamento degli pneumatici e competitività aerodinamica.

Sezione: News / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 18:57
Marica Bizzarri
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Marica Bizzarri
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La passione della Formula 1 per me è data dal gossip, dal film Rush, dal rosa della Racing Point e da quel "matto" di Bottas! Mi piace tutto ciò che è glamour in F1... e il grande Hamilton!