La Formula 1 ha ufficialmente confermato che i Gran Premi di Bahrain (12 aprile) e Arabia Saudita (19 aprile) non avranno luogo nel 2026. La decisione, sofferta ma inevitabile, coinvolge anche le categorie di supporto F2, F3 e la F1 Academy, i cui round previsti sui circuiti di Sakhir e Jeddah sono stati annullati.

Motivi di sicurezza e tensioni regionali

Il drastico cambio di programma è dettato dall'escalation del conflitto nel Golfo che vede contrapposti Iran, Israele e Stati Uniti. Nelle ultime settimane, la regione è stata teatro di attacchi missilistici e droni che hanno reso impossibile garantire i protocolli di sicurezza per il personale, i team e i tifosi. Già i test Pirelli previsti a Sakhir erano stati cancellati a inizio marzo a causa della chiusura di diversi spazi aerei e dei rischi logistici.

Un vuoto nel calendario

Nonostante Liberty Media abbia valutato sedi alternative, è stato confermato che nessuna gara sostituirà gli appuntamenti arabi. Questo creerà un "buco" senza precedenti di cinque settimane tra il GP del Giappone (29 marzo) e il GP di Miami (3 maggio). Il mondiale 2026 si ridurrà quindi da 24 a 22 appuntamenti, lasciando team e appassionati in una lunga ed inattesa sosta primaverile.

Sezione: News / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 23:09
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.