Il fascino della f1 d'epoca ha regalato una giornata indimenticabile sul circuito di Cervesina, dove il passato e il presente si sono fusi in un abbraccio ricco di nostalgia. Riccardo Patrese, leggenda dell'automobilismo italiano, ha riabbracciato la sua storica Arrows A1 del 1978, la monoposto che lo vide protagonista nel Mondiale di quasi cinquant'anni fa. L'occasione è stata il test di preparazione di Bertrand Godin, esperto pilota canadese che porterà questa vettura leggendaria tra i muretti del prossimo Gran Premio Storico di Monaco. Un incontro che ha travalicato il semplice aspetto tecnico, trasformandosi in una celebrazione del motorsport più autentico.

Un sogno che diventa realtà sotto gli occhi del campione

Per Bertrand Godin, primo quebecchese a partecipare all'appuntamento monegasco, trovarsi faccia a faccia con l'originale conduttore della sua vettura è stato un colpo di scena emozionante. Patrese non ha voluto mancare l'appuntamento in pista, offrendo consigli e condividendo aneddoti su una macchina che ha segnato l'inizio della sua lunghissima carriera nella f1 formula 1. "La vettura di Riccardo Patrese è straordinaria e sono felice di poter guidare su questo circuito che mi sta particolarmente a cuore. Si tratta per me di un immenso privilegio. Questa gara mi permetterà di acquisire nuove conoscenze, ma soprattutto mi darà l’opportunità di realizzare un sogno.", ha raccontato Godin visibilmente commosso. "Guidare una Formula 1 è sempre stato un sogno che mi sta a cuore. I test del 26 marzo scorso in Italia, e il fatto di guidare questa vettura in presenza del suo pilota dell’epoca, mi hanno davvero commosso. Incontrare Riccardo e poter condividere così è stato qualcosa di irreale. Il mio sogno d’infanzia di diventare pilota di Formula 1 è ora tangibile. Io, che adoro le sorprese, sono soddisfattissimo della presenza di Riccardo ai test".

L'emozione di Patrese e il ricordo di Gilles Villeneuve

Anche per l'ex pilota della ferrari f1 e della Williams, rivedere la "sua" Arrows pronta a ruggire di nuovo è stato un momento di forte intensità. A rendere l'atmosfera ancora più suggestiva è stata la presenza di Joanne Villeneuve, vedova dell'indimenticato Gilles, accorsa per sostenere l'amico Godin. Patrese ha parlato così: "Ritrovare la mia vettura e sapere che presto tornerà in gara è stato molto emozionante per me. Incontrare Bertrand e condividere con lui un momento così speciale è stato un privilegio. Non vedo l’ora di vederlo in pista a Monaco", ha dichiarato Patrese prima di lasciare l'autodromo. Le parole di Joanne hanno poi suggellato il legame tra Italia e Canada, nel segno della f1 oggi che non dimentica le sue radici: "Bertrand incarna tutte le qualità dei più grandi piloti della storia delle corse. Per me era importante condividere questo momento con lui. Ritrovarmi vicino a una vettura dell’epoca in cui Gilles correva in Formula 1 mi ha veramente commossa. Poi rivedere Riccardo è stato altrettanto toccante. Abbiamo ricordato insieme momenti indimenticabili vissuti sui circuiti di allora. Da bambino, guardando Gilles Villeneuve, Bertrand ha sviluppato la passione per le corse. Gilles sarebbe sicuramente orgoglioso di vedere un connazionale con tanta passione e talento come quelli che Bertrand porta in pista"

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Sezione: News / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 11:55
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.