Il mercato piloti ha ridisegnato la griglia della F1, ma le scelte di Carlos Sainz e Fernando Alonso iniziano a sollevare i primi dubbi tra gli analisti. Le due stelle spagnole hanno legato il proprio futuro a progetti ambiziosi, ma le ultime indiscrezioni dipingono un quadro meno idilliaco di quanto inizialmente previsto. Con il cambio regolamentare del 2026 che incombe, sia Williams che Aston Martin sembrano trovarsi di fronte a ostacoli tecnici imprevisti che potrebbero trasformare il sogno di gloria in un calvario di metà classifica, mettendo a dura prova la pazienza dei due veterani della penisola iberica.

La scommessa di Sainz e i timori di Grove

Il passaggio di Carlos Sainz alla storica scuderia inglese è stato uno dei colpi di scena più discussi, ma la strada per tornare al vertice della f1 formula 1 appare in salita. Nonostante l'entusiasmo di James Vowles, le simulazioni iniziali per la nuova era tecnica indicano ritardi preoccupanti nello sviluppo dell'integrazione tra telaio e power unit. "Ci sono voci sempre più insistenti che suggeriscono come il progetto per il 2026 non stia ancora raggiungendo i target aerodinamici prefissati. Carlos ha scommesso sulla crescita del team, ma il rischio è che si ritrovi con una vettura poco competitiva proprio nell'anno in cui tutto dovrebbe ricominciare da zero" rivelano fonti vicine al paddock. Per lo spagnolo, che lascia una ferrari f1 solida e vincente, trovarsi a lottare per i margini della zona punti sarebbe un duro colpo psicologico. "Sainz è un pilota che ha bisogno di sentire la macchina cucita addosso, e se la Williams dovesse mancare l'appuntamento con la competitività nel primo anno dei nuovi motori, il suo contratto pluriennale potrebbe trasformarsi in una gabbia dorata".

Alonso, Honda e le incognite di Aston Martin

Non dorme sonni tranquilli nemmeno Fernando Alonso, nonostante il faraonico accordo con Aston Martin e la futura partnership esclusiva con Honda. Le ultime f1 news evidenziano una certa tensione nel reparto motori giapponese, alle prese con sfide di affidabilità non trascurabili sulle nuove unità ibride. "Fernando ha puntato tutto sulla sinergia con Honda per riconquistare quel mondiale che gli manca da troppo tempo, ma le prime indicazioni parlano di una curva di apprendimento più ripida del previsto per quanto riguarda l'efficienza della parte elettrica. Nella f1 oggi, non puoi permetterti di sbagliare l'architettura iniziale della power unit, o sei condannato a rincorrere per anni" spiegano gli analisti tecnici. Alonso, che compirà 45 anni proprio nel 2026, non ha molto tempo per attendere che il progetto maturi. "Sappiamo quanto sia esigente Fernando: la sua decisione di restare era legata alla promessa di una macchina da titolo. Se i primi test del 2026 dovessero confermare i rallentamenti nello sviluppo, potremmo assistere a una tensione esplosiva tra il pilota e la scuderia di Silverstone, mettendo a rischio la stabilità dell'intero team".

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Sezione: News / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 14:02
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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