L'entusiasmo di Lewis Hamilton per la sua seconda stagione in Ferrari è palpabile. Dalla mixed zone di Shanghai, il sette volte campione del mondo ha espresso parole di grande ammirazione per il lavoro svolto in fabbrica a Maranello, in particolare riguardo all'anticipo dei tempi di introduzione dell'ala "Macarena" reverse, un componente che potrebbe rivelarsi decisivo per colmare il gap dalle Mercedes.

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Ala promossa: "Non servono ulteriori verifiche"

Nonostante la cautela solitamente mostrata dagli ingegneri, Hamilton sembra convinto della bontà del nuovo pacchetto aerodinamico. Secondo il pilota inglese, i dati raccolti durante il precampionato sono più che sufficienti per deliberare il pezzo per la gara.

"Non ritengo necessari ulteriori collaudi. Durante i test in Bahrain abbiamo dedicato una giornata intera, o quasi, alla comprensione di questa soluzione, quindi per quanto mi riguarda la situazione è sotto controllo. Abbiamo completato tutto il lavoro preparatorio richiesto e mi sento molto fiducioso sulla sua efficacia in pista."

Questa sicurezza sarà fondamentale per affrontare le insidie dello Shanghai International Circuit, dove la gestione dell'energia e dell'assetto sarà messa a dura prova dal formato Sprint.

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Maranello in modalità attacco: "Così si vince in Formula 1"

Uno degli aspetti che ha maggiormente colpito Hamilton è stata la reattività del reparto corse. L'ala, che inizialmente era prevista per i prossimi appuntamenti stagionali, è stata ultimata a tempo di record per permettere alla Scuderia Ferrari HP di difendersi dagli attacchi della Mercedes e di un'eventuale Red Bull di Max Verstappen:

"Sono profondamente grato alla squadra perché questo componente doveva debuttare molto più avanti nel calendario. Vedere che in fabbrica hanno lavorato così duramente per anticipare i tempi e portarla qui in Cina è semplicemente fantastico. È la prova che il team ha voglia di lottare e di spingere al massimo: è esattamente questo l'approccio necessario per trionfare in questo sport."

Il piano a lungo termine: l'eredità del 2025

Hamilton ha poi gettato luce sulla strategia della Formula 1 moderna, spiegando come il lavoro "sotto traccia" svolto nella passata stagione stia portando i suoi frutti solo ora, in un 2026 caratterizzato da vetture radicalmente diverse e Power Unit complesse.

"Probabilmente lo scorso anno non è stato possibile apprezzare il vero potenziale di sviluppo del nostro reparto tecnico. Questo perché eravamo quasi totalmente focalizzati sulla vettura attuale. Vedere questo slancio ora è incoraggiante per il resto del campionato."

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Sezione: Ferrari / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 16:32
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate