Il Gran Premio di Cina ha lasciato ferite profonde nel box Aston Martin, non tanto per la classifica, quanto per le condizioni fisiche estreme in cui si è trovato Fernando Alonso. In un 2026 dove la convivenza con la power unit Honda avrebbe dovuto segnare il definitivo salto di qualità per la scuderia di Silverstone, lo spagnolo si è ritrovato a lottare contro una vettura quasi ingovernabile. Le nuove unità motrici giapponesi, pur potenti, sembrano soffrire di problemi di risonanza che trasformano l'abitacolo in una camera a vibrazioni insostenibile sulla lunga distanza, specialmente su asfalti esigenti come quello di Shanghai.

Il calvario fisico e il ritiro necessario

La gara del due volte campione del mondo si è interrotta bruscamente, ma le avvisaglie di un disastro erano chiare già dopo il primo terzo di gara. Alonso ha spiegato con estrema crudezza ai microfoni di DAZN Spagna quanto sia stato difficile mantenere il controllo della monoposto mentre il corpo iniziava a cedere sotto i colpi del motore. "Siamo stati costretti al ritiro perché le sollecitazioni del propulsore erano diventate insopportabili. Superato il ventesimo passaggio, la sensibilità alle mani e ai piedi era completamente sparita" ha ammesso lo spagnolo, visibilmente provato. La scelta di fermarsi è stata dettata anche dalla situazione tattica, ormai compromessa: "Quando ci siamo ritrovati doppiati, con la Safety Car in pista e le gomme ormai finite, non aveva alcun senso rischiare ancora, soprattutto considerando che non percepivo più correttamente i miei arti. Queste vibrazioni sono una costante: nei primi istanti sembrano gestibili, ma dopo quaranta minuti di guida iniziano a toglierti ogni percezione fisica"

Verso Suzuka: l'appello alla Honda

Il calendario della Formula 1 non concede tregua e la prossima tappa sarà proprio il Giappone, la tana del lupo per il motorista nipponico. Per Fernando, il ritorno a casa dopo la trasferta cinese sarà dedicato esclusivamente al recupero fisico e mentale, lontano dalle scrivanie dei tecnici. "Se volete conoscere i programmi per Suzuka dovete rivolgervi alla squadra. Per quanto riguarda me, i piani sono semplicissimi: tornare dai miei, staccare la spina, allenarmi duramente e arrivare in Giappone nella migliore forma possibile" ha dichiarato il pilota, lanciando poi un messaggio sibillino ma diretto ai partner tecnici di Tokyo. "L'augurio è che in casa Honda facciano ciò che spetta a loro e che si possano finalmente ammirare dei passi in avanti concreti già dalla prossima gara". Con una Ferrari e Mercedes pronte a darsi battaglia, l'Aston Martin non può permettersi ulteriori passi falsi sull'affidabilità e sul comfort di guida se vuole restare nel gruppo di testa della f1 oggi.

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Sezione: News / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 13:41
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.