Nonostante una prova di carattere che lo ha visto protagonista di un duello mozzafiato con Russell, Charles Leclerc ha analizzato con estrema onestà il terzo posto ottenuto all'Albert Park. In conferenza stampa, il pilota della Scuderia Ferrari HP ha svelato i retroscena di un via che ha colto tutti di sorpresa e le enormi difficoltà tecniche nel gestire la difesa della posizione con le nuove Power Unit 2026.

"Difendersi è un terno al lotto con queste batterie"

Leclerc ha spiegato quanto sia diventato complesso correre in questa nuova era della F1. La gestione della parte ibrida non è solo una questione di efficienza, ma di pura sopravvivenza tattica durante i duelli ravvicinati, dove le differenze di velocità possono diventare pericolose.

"È stata una corsa davvero insidiosa. Onestamente, credo che nessuno di noi sapesse bene cosa aspettarsi all'inizio tra i duelli e la gestione dell'energia. Diventa tutto ancora più complicato quando devi sorpassare o difenderti: non hai la certezza di quando la batteria smetterà di spingere sul rettilineo, e questo crea discrepanze di velocità enormi tra le auto. È stata una bella sfida, ed ero felice di essere uscito per primo da quella battaglia iniziale, anche se purtroppo non è servito per il risultato finale."

Per il monegasco, il terzo posto rappresenta il massimo potenziale espresso dalla Ferrari in questa domenica australiana, confermando che il lavoro di Fred Vasseur ha portato la Rossa a essere la seconda forza del mondiale 2026.

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Semafori fulminei: "Ci hanno preso di sorpresa"

Uno dei momenti chiave è stata la partenza, dove Leclerc ha beffato la Mercedes di Russell alla prima curva. Il pilota della Ferrari ha rivelato un dettaglio curioso sulla procedura di via, definendo "impertinente" il responsabile dei semafori per la rapidità d'esecuzione.

"Sì, l'attacco in curva 1 è stato più una questione di frenata che di accelerazione pura. Penso che chi ha spento le luci sia stato piuttosto 'cheeky', perché spegnere i semafori così velocemente alla prima gara della stagione ci ha colti tutti alla sprovvista. Con queste Power Unit siamo sempre molto al limite, e credo che questa rapidità abbia giocato a nostro favore, ma fa parte del gioco."

Il dominio Mercedes: le VSC non avrebbero cambiato il finale

Interpellato sulla possibilità di aver perso l'occasione per la vittoria a causa delle Virtual Safety Car, Leclerc è rimasto con i piedi per terra. Nonostante la vicinanza mostrata in alcuni frangenti, il distacco dalle "astronavi" di Toto Wolff resta il riferimento della categoria.

"Non credo che avremmo potuto vincere, anche senza le interruzioni", ha ammesso Leclerc. "Forse mi sbaglio, ma oggi sembrava che la Mercedes avesse un passo leggermente superiore al nostro. La nota positiva è che il divario non è apparso così ampio come quello visto ieri in qualifica, ma onestamente non penso che la vittoria fosse alla nostra portata".

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Sezione: News / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 12:23
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate